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PARIGI — Chi sale e chi scende nel mondo della moda per il Financial Times.

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Gucci alle prese con gravi problemi di management, Armani invece lanciatissimo alla conquista dell'appetibile mercato cinese. Gucci, scrive il Ft, dovrà far fronte non solo all'addio del tandem vincente formato da Domenico de Sole e Tom Ford ma anche all'esodo di importanti talenti, come Toshiaki Tashiro, Renato Ricci, Lisa Schiek e Tommaso Galli. Questa seconda ondata di partenze «aggraverà la crisi manageriale» della griffe italiana che è ora controllata dal gruppo francese PPR (Pinault-Printemps-Redoute). «È vero, ma ce lo aspettavamo. Eravamo al corrente dei cambiamenti che del resto fanno parte della vita di un'azienda. Quando cambiano i vertici è normale che alcune persone legate al management se ne vadano», hanno dichiarato fonti di PPR. Secondo il Financial Times, la perdita più grave è quella di Toshiaki Tashiro, responsabile del successo di Gucci in Giappone. Oltre a trovare un nuovo uomo per le vitali operazioni in Giappone, Gucci deve ora sostituire Ricci a capo del personale e alla comunicazione Lisa Schiek, che controllava l'immagine di Ford, e Galli, responsabile della comunicazione corporate. Giorgio Armani, invece, rappresenta «un raro caso di successo sia nel suo ruolo di stilista che di imprenditore». È quanto afferma nella sezione «European Comment» il sempre il Financial Times, sottolineando come lostilista «non solo abbia evitato la quotazione sul mercato o un takeover della sua compagnia in fasi in cui altri svendevano». Armani, continua il Ft, «ha offerto un'immagine rassicurante a quei professionisti moderni che amano pensarsi non-conformisti anche se non si mostrano temerari». Unico punto per la maison il suo futuro qualora il fondatore dovesse decidere di ritirarsi. «Le case di moda - sottolinea Ft - possono sopravvivere alla morte o al ritiro dei loro fondatori, ma la sostituzione di Giorgio Armani sarà più difficile rispetto ad altre imprese». Intanto Giorgio Armani è sbarcato ieri a Pechino ed è stato accolto e riconosciuto come un vero divo. Armani, che è al suo primo viaggio in terra cinese, nonostante abbia da tempo sviluppato il suo business in quest'area, sarà oggi a Shanghai dove sabato, con party e sfilata, inaugurerà il suo nuovo negozio Bund, per poi completare il tour a Hong Kong. Una settimana di visite e contatti con la Cina degli affari e dell' eleganza, ma anche un bagno di folla: la popolarità di Armani ha sorpreso tutti, anche lo stesso stilista, riconosciuto ovunque. R. S.

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