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Annunciatrici con piercing

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Ma la Orsomando: «Sono necessarie cultura e misura»

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L'annuncio apparso a metà luglio sui principali quotidiani per selezionare le nuove annunciatrici della Rai, è stato accolto con entusiasmo da centinaia di ragazze - 60 selezioni al giorno - che si sono precipitate all'appuntamento, con il sorriso della speranza e le emozioni degli esami, nelle varie città italiane - da Bari a Firenze, da Genova a Cosenza, da Riccione a Palermo e poi,ancora, Cagliari, Napoli, Milano, Verona e Torino, sedi dei provini. Ombelico al vento, abbigliamento più da spiaggia che adatto ad una annunciatrice, trucco da discoteca, piercing, tatuaggi e tacchi vertiginosi hanno prevalso sull'eleganza, la sobrietà e una buona base di cultura generale, indispensabili per superare la prova e diventare la Nicoletta Orsomando o la Gabriella Farinon del Terzo Millennio. «I provini - afferma Antonio Ciccarelli, titolare della Sold Out, la società incaricata dalla Rai per trovare i nuovi volti - appena conclusi, sono andati benissimo. Adesso, tra il ristretto numero di prescelte, sceglieremo i sei volti più adatti, due per ogni rete. Per RaiUno cercavamo un volto rassicurante, sullo stile di Gabriella Farinon o Valeria Mazza; per RaiDue, invece, abbiamo puntato più sull'intrigante e il moderno alla Alba Parietti; per RaiTre, infine, un viso giovane e pulito come Giovanna Mezzogiorno. Tra le tante ragazze, sicuramente, emergeranno le migliori, quelle, cioè, a cui il pubblico si affezionerà presto». Quale strada devono seguire le neo-annunciatrici? Abbiamo sentito il parere di Nicoletta Orsomando, l'annunciatrice per antonomasia, quella che le giovani aspiranti, pur non avendola mai vista in diretta, prendono come punto di riferimento, e di Ilaria Moscato, che dopo sedici anni di annunci, si è trasformata in conduttrice. «Il mio esordio in video risale al 1953 - afferma la Orsomando - e sono rimasta in Rai oltre quaranta anni. Sono stata la prima donna ad apparire nel 1980 al Tg1 per leggere le notizie di costume e moda e la prima - poi mi ha sostituito Bernacca - a leggere le previsioni del tempo. Oggi è tutto cambiato, così come le annunciatrici ma, a questo proposito preferisco non pronunciarmi. I tempi si evolvono ma in peggio...». «Anche io - dice a sua volta la Moscato - conservo ricordi bellissimi di quegli anni. Noi, però, mi piace sottolinearlo, non avevamo atteggiamenti divistici o smorfiosi. Forse per questo siamo rimaste nel cuore degli italiani. Mi hanno incuriosito le selezioni in Rai perchè proprio questa «zienda non ha valorizzato le annunciatrici e non le ha integrate nel nuovo modo di fare televisione». Quali devono essere le qualità dell'annunciatrice del Terzo Millennio? Orsomando: «Eleganza, compostezza e, soprattutto, intelligenza. Qualità che non hanno età e che non dovrebbero evolversi con i tempi». Moscato: «Sono d'accordo con Nicoletta. L'aspetto fisico conta fino ad un certo punto. È importante lo sguardo, il tono, l'armonia della voce. Per questo è molto diversa dalla letterina o dalla velina».

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