Mascherina obbligatoria in tutte le scuole d’Italia di ogni ordine e grado. E' una delle ipotesi sul tavolo del comitato di esperti presieduto dal professor Patrizio Bianchi che sta lavorando al piano di rientro sui banchi a settembre. Oltre al distanziamento sociale nelle classi - con i banchi separati di almeno un metro e mezzo - l'altra eventualità è, dunque, che il dispositivo di protezione individuale diventi obbligatorio per gli studenti sopra i sei anni, i docenti e il personale della scuola. Disinfettare i supporti didattici, la strumentazione etc., oltre al distanziamento sociale e ad arieggiare i locali sono, inoltre, tra le raccomandazioni inserite nel decalogo stilato sul tema dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Intanto si acuisce lo scontro nell’esecutivo sugli emendamenti al Decreto Scuola. Giovedì la Commissione Cultura del Senato dovrebbe esprimersi sulle tante proposte di modifica già valutate dalle altre commissioni competenti. Gli argomenti trattati sono svariati e divisivi. Uno dei punti più delicati rimane il finanziamento per le scuole paritarie, che alla crisi di iscrizioni devono ora fare i conti con le mancate rette da parte delle famiglie a causa della sospensione delle attività didattiche. “Auspichiamo che il governo nel provvedimento finale sappia tenere nella giusta considerazione i diritti delle persone: studenti, famiglia, personale delle scuole paritarie, ed evitare così ulteriori e ingiustificabili discriminazioni”, dicono le associazioni paritarie cattoliche. Rimarcando: “Zero risorse per le scuole paritarie vuol dire farle chiudere”.
Tutti a scuola in mascherina. Ecco l'ipotesi per riaprire
La proposta del comitato di esperti al ministro Azzolina. Intanto sale la protesta delle paritarie: "Fondi o chiudiamo"

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