Coronavirus, primo caso in Piemonte. Positivo al test il cognato del paziente "0"
Si registra il primo caso di coronavirus in Piemonte. Il test è stato effettuato nell'ospedale Amedeo di Savoia di Torino. Il bilancio dei contagi sale così a 52 persone infette (39 in Lombardia). Tra questi due medici contagiati nel Pavese. Intanto è frenetico il lavoro per ricostruire la mappa del contagio in Lombardia. È positivo al coronavirus il cognato del presunto paziente "0", negativo al virus ma tornato dalla Cina a fine gennaio. "Non ci risulta abbia avuto contatti con altre persone a rischio. Questo è un elemento che, ieri sera, ci ha rafforzato" ha detto l'assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, riferendosi all'ipotesi che proprio il presunto caso "0" possa essere la fonte del focolaio da coronavirus in Lombardia. Leggi anche: Conte e i suoi ministri, i veri sciacalli del coronavirus Nel corso della conferenza stampa dedicata all'emergenza nella Regione Gallera ha spiegato che non sono ancora pronti i test sugli anticorpi dei prelievi fatti all'uomo, necessari per confermare se può essere lui la fonte. Ma nulla, ha precisato l'assessore, è escluso. "Noi agiamo a 360 gradi: non escludiamo nessuna opzione o strada". Sulla seconda vittima, una signora di 77 anni deceduta in casa e affetta da una serie di patologie. Il tampone effettuato post mortem è risultato positivo. "Non è ancora stata effettuata l'autopsia o gli altri esami e non sappiamo se sia morta a causa del coronavirus o per altre situazioni", ha spiegato Gallera. "In ogni caso la annoveriamo come caso di decesso per coronavirus", ha detto. La prima vittima è Adriano Trevisan, 78 anni, morto nella tarda serata di ieri all'ospedale di Monselice dove era ricoverato, in terapia intensiva, da un paio di settimane. L'uomo era originario di Vo' Euganeo, dove ieri è stato accertato un altro caso.
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