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Il Vaticano in affari con Lapo Elkann

La Segreteria di Stato a febbraio è diventata socia di Lapo Elkann nella sua azienda di occhiali e prodotti lifestyle Italia Independent

Il Vaticano in affari con Lapo Elkann

Il Vaticano socio di Lapo Elkann ed Enrico Preziosi. Un investimento di 6 milioni di euro per sottoscrivere il 25% di Italia Indipendent, la società di occhiali e prodotti lifestyle fondata da Lapo Elkann, e uno da 10 milioni, concluso il 30 settembre scorso, per rilevare il 14% di New Deal, società in cui il patron del Genoa, Enrico Preziosi, ha appena conferito l'11,7% della Giochi Preziosi. Sono solo alcuni degli investimenti effettuati dalla Segreteria di Stato del Vaticano attraverso il Centurion Global Fund. Secondo la documentata inchiesta dei giornalisti Mario Gerevini e Fabrizio Massaro - pubblicata  sul Corriere della Sera - alla Segreteria di Stato, ovvero il dicastero più importante e più vicino a Papa Francesco, farebbero capo almeno per due terzi del Centurion Global Fund. Al vertice del fondo - spiega il Corriere - c’è un italiano residente in Svizzera, Enrico Crasso, 71 anni. Ex banchiere del Credit Suisse, titolare a Lugano di Sogenel Holding che è punto di riferimento di molte operazioni finanziarie, per anni ha gestito la cassaforte del Vaticano.

Per questo ha ricevuto numerose lettere formali di ringraziamento dalla Segreteria di Stato e l’ onorificenza della medaglia d’ oro del Pontificato. E milioni di euro di commissioni. Da qualche mese, dentro le Mura vaticane, la sua stella si è appannata. Ma a Malta è sempre lui a decidere dove investire i soldi del Papa. Con il fondo Centurion Crasso ha raccolto circa 70 milioni di euro pilotandoli verso immobili, bond, azioni e altri fondi, tra cui le società di Lapo Elkann e di Enrico Preziosi.

Il fondo maltese con capitali vaticani ha sottoscritto nuove azioni di Italian Indipendent a 2,35 euro, diventando con 6 milioni di euro secondo socio al 25%. Crasso è entrato nel consiglio. Centurion ha appena deciso di versarne ancora. In Borsa però il titolo vale 1,7 euro. Per ora, un affare in perdita. A settembre la Segreteria di Stato Vaticana ha definito invece il dossier Preziosi.

Centurion ha rilevato per 10 milioni i 14% di New Deal, società in cui Enrico Preziosi ha appena conferito l’ 11,7% di Giochi Preziosi. È come se Centurion avesse comprato l’ 1,67% del gruppo dei giocattoli.

Bonifico dalla svizzera Banca Zarattini, contratto del 30 settembre. Con una clausola: «Il venditore (cioè Preziosi, ndr ) si adopererà... per collocare in Borsa Giochi Preziosi entro il 31-12-2020 in modo da consentire alla società di beneficiare del ricavato del collocamento».

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