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Botti proibiti. Arrestati gli "spacciatori" di fuochi d'artificio illegali

Carlo Antini
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Capodanno si avvicina e la Guardia di Finanza dichiara guerra ai fuochi d'artificio proibiti. Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell'ambito dell'intensificazione dell'attività di controllo economico del territorio in vista dell'approssimarsi delle festività natalizie, ha sequestrato 52mila botti pirotecnici proibiti di fabbricazione artigianale («Cobra» e «Red Thunder»), del peso di 2,5 tonnellate, che avrebbero fruttato sul mercato circa 150mila euro.  Per approfondire leggi anche: Sequestrati 86 chili di botti illegali pericolosi I militari della Compagnia di Giugliano in Campania hanno scoperto ad Orta di Atella (Caserta), con la collaborazione dei finanzieri di Aversa, un deposito gestito da 2 persone del luogo, gravate da numerosi precedenti specifici, che si occupavano anche della commercializzazione dei botti. All'interno del locale, situato in una corte comprendente anche diverse abitazioni, a sua volta ubicato in una zona ad alta densità abitativa, la coppia aveva immagazzinato l'ingente quantitativo di botti illegali, la cui massa attiva era pari a 900 kg, esponendo così gli abitanti della zona ad un costante ed elevatissimo pericolo. Al termine dell'operazione, le Fiamme Gialle di Giugliano hanno arrestato in flagranza di reato i 2 responsabili per detenzione, commercio abusivo e omessa denuncia all'autorità di materiale esplodente e il materiale sequestrato è stato immediatamente distrutto.

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