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Chi è Ousseynou Sy: l'autista con precedenti per alcol e abusi su minori che voleva fare una strage

Dovrà rispondere anche di terrorismo

Davide Di Santo
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Ousseynou Sy, l'autista 47enne di origini senegalesi che ha dirottato a San Donato Milanese un bus con bordo 51 studenti di una scuola media di Crema, dovrà rispondere di "strage e sequestro di persona con l'aggravante del terrorismo". Sono questi i reati per cui, spiega il procuratore di Milano Francesco Greco, è stato aperto il fascicolo nei confronti di 
Ousseynou Sy. Per lui l'accusa, da quanto trapela, è anche di incendio e resistenza. Una tentata strage per "fermare le morti nel Mediterraneo" avrebbe farfugliato l'autista fermato dopo un blitz dei carabinieri che sarà interrogato oggi dagli inquirenti. Inoltre sono in corso accertamenti per capire come l'uomo abbia potuto ottenere le autorizzazioni necessarie a condurre il mezzo di trasporto, nonostante i precedenti penali per guida in stato di ebbrezza e abusi su minori. "Diceva di voler vendicare le sue tre figlie morte, e per questo togliere la vita a tutti noi", è il racconto di Adam e Sami, di 13 anni, alunni della scuola media di Crema che questa mattina si trovavano sul bus dirottato e dato alle fiamme da Sy. In preda alla sua follia il senegalese si è riferito in particolare a tutti "i bambini che vengono dall'Africa e muoiono in mare per colpa di Di Maio e Salvini", proseguono i testimoni.  "Vanno fermate le morti nel Mediterraneo, ora da qui non scende nessuno" ha detto l'uomo che ha dirottato il bus su cui viaggiava una scolaresca delle medie per poi essere fermato dalle auto dei carabinieri. I ragazzi, alcuni dei quali erano stati legati con fascette da elettricista, sono riusciti a scendere prima e dopo che l'autista ha tentato di speronare un'auto dei militari per poi dare fuoco al mezzo. L'uomo, che sarebbe già noto alle forze dell'ordine per guida in stato di ebbrezza e abuso su minore, voleva arrivare fino all'aeroporto di Linate e ha cosparso di benzina sedili e corridoio del bus finito nella corsa contro il guardrail.  Sy era sposato con una donna italiana da cui ha divorziato e da cui ha avuto due figli di 12 e 18 anni. "Ousseynou, nostro collaboratore almeno dal 2002, dal 2004 era in servizio a tempo pieno. Negli anni non ha mai dato segnali di squilibrio, né avevamo mai ricevuto reclami sulla sua condotta come autista. A livello di compartimento aziendale, Crema e zone limitrofe, non eravamo a conoscenza dei suoi precedenti penali", sono le dichiarazioni di Autoguidovie riportate da Repubblica. 

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