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Salvini: "Con Ong in mare ripartono i barconi e si contano i morti"

Davide Di Santo
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"Il naufragio di queste ore è la dimostrazione che se riapri i porti, che se permetti che tutti vaghino nel mar Mediterraneo imponendo le loro leggi alla faccia dei leggi dei singoli Paesi, ritornano i morti. Quindi no, no, no, cuori aperti per chi scappa davvero dalla guerra ma porti chiusi, per Ong, trafficanti e tutti gli altri". Lo dice il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, durante una diretta Facebook commentando l'ultima strage del Mediterraneo, con un barcone affondato in acqua libiche. Pertanto "in Italia i porti erano, sono e resteranno chiusi. La difesa dei confini è un sacro dovere costituzionalmente previsto per ogni cittadino e a maggior ragione per un ministro dell'Interno".  "Tornano i naufragi nel mar Mediterraneo, ripartono i barconi, si contano i morti", lo dice Matteo Salvini. "Sarà una coincidenza che una nave di una Ong olandese tedesca gira intorno alle coste della Libia, è un caso che gli scafisti tornano a far partire barconi, barchini, gommoni mezzi sgonfi... E' chiaro che lo scafista, che è uno schifoso trafficante di esseri umani, armi e droga sa che se mette in mare questi disperati c'è la possibilità che qualcuno torni a fargli guadagnare quattrini, torna a farlo. Più ne partono, più ne muoiono". Dopo aver spiegato di aver firmato accordi per i corridoi umanitari osserva: "Quelli che si fingono buoni si rivelano nei fatti aiutanti dei cattivi e quelli descritti come cattivi vogliono un immigrazione regolare per aiutare chi scappa davvero dalla guerra", ma fermando il traffico di esseri umani, armi e droga.  "Una nave della Ong ha salvato altri Migranti? Vada a Belino e faccia il giro lungo passando da Rotterdam, facendoli scendere ad Amburgo", ha detto ancora il vicepremier. Prima di migrare "esiste anche il diritto di non migrare", dice Salvini che annuncia: "A marzo tornerò in un Paese africano che stiamo aiutando" per mettere "i primi mattoni" per lo sviluppo.  

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