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Attualità

Il Papa affaticato rinvia la visita al Policlinico Gemelli

Delusione tra pazienti e sanitari. E' la terza volta in un mese che il Papa cancella un evento. Ma oggi sta bene e ha ripreso le udienze

Era tutto pronto per l’arrivo del Papa al Policlinico Gemelli in occasione del 50° anniversario dell’Università cattolica. Ma quando già c’era stato un lieve ritardo sull’orario (peraltro spostato di mezz’ora), l’assistente ecclesiastico dell’Ateneo, mons. Claudio Giuliodori, ha annunciato il rinvio della visita a causa «di un’improvvisa indisposizione del S. Padre». Neppure il cerimoniere pontificio, mons. Marini, ha saputo dare spiegazioni: «Se non lo sapete voi...» ha detto ai giornalisti assiepati accanto all’ingresso del Policlinico. Grande delusione tra le migliaia di persone che hanno attesto per ore sul piazzale, per i pazienti ricoverati e i loro familiari, per il personale sanitario e i dirigenti del Gemelli. «Siamo sconcertati per l'annullamento all'ultimo minuto della visita del Papa, delusi soprattutto per i tanti pazienti che lo attendevano» ha dichiarato Maurizio Guizzardi, direttore del Policlinico. Increduli e preoccupati i pazienti del reparto di ematologia, l'unico che Francesco avrebbe visitato: «Alla notizia dell'improvvisa indisposizione è sceso un velo di tristezza sulle persone che lo attendevano - ha detto la direttrice Simona Sica - Molti malati erano preoccupati per la salute del Pontefice. Sono rimasta davvero colpita». Ma a rassicurare tutti sulle condizioni del Papa ci ha pensato il direttore della sala stampa vaticana, padre Lombardi: «Gli impegni del S. Padre per sabato e domenica sono confermati e non vi sono motivi di preoccupazione per la sua salute». In pratica, si sarebbe trattato di un semplice affaticamento per un uomo di 78 anni che ha una responsabilità enorme sulle spalle al termine di una settimana particolarmente impegnativa. Il Papa avrebbe deciso da solo, come era già accaduto in passato. Non è la prima volta, infatti, che Francesco annulla gli appuntamenti previsti. Lo scorso 28 febbraio a causa della febbre saltò la visita al Seminario romano; il 15 maggio non si recò al Divino Amore per risparmiare le energie in vista del faticoso viaggio in Terra Santa; il 9 giugno, ancora per la febbre rinviò l’udienza al Csm. È indubbio che gli impegni del Pontefice siano gravosi. Ma allora non è giusto suggerirgli un po’ di riposo durante l’estate? È sufficiente sospendere le udienze o sarebbe meglio un breve periodo di vacanza, anche solo a Castelgandolfo?

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