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Col coronavirus rischia anche Sanremo. Se il Festival slitta

Carlo Antini
Carlo Antini

Testo e musica le mie coordinate. Nato a Foggia e romano d'adozione. La laurea in Scienze della Comunicazione e la passione per il giornalismo mi portano nella redazione de "Il Tempo". Come critico musicale collaboro con “Container" su Radio Italia Anni '60.

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Sanremo 2021 rinviato di due mesi? Al Festival della canzone italiana manca quasi un anno ma il coronavirus fa già sentire la sua influenza. Secondo gli esperti i teatri potranno riaprire a fine anno. Ma sarà proprio così? E se i tempi si allungassero ulteriormente? A porsi la domanda è il proprietario del Teatro Ariston Walter Vacchino. Vacchino, intervistato da Sanremo News, ha detto: “Serve un'ampia riflessione. Se la data di inizio febbraio non permette di fare un Festival con luci, lustrini e tutto il resto, allora può essere che si pensi di spostarlo in avanti di uno o due mesi. Ovviamente se tutto questo permette di essere più tranquilli per tutti i protagonisti, dagli artisti agli addetti ai lavori e se la programmazione Rai lo può prevedere. L'altra ipotesi, quella più ottimistica, è che ai primi di febbraio la situazione sia tale da permettere, rispondendo a certe norme, di godersi lo spettacolo come in qualsiasi altro teatro. C'è un'ultima ipotesi che non voglio nemmeno tenere in considerazione…”.  Per approfondire leggi anche: Sanremo sì ma senza Ariston Insomma la pandemia non lascia in pace neanche la città dei fiori.   

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