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Sanremo e Amadeus vittime dei giustizieri da tastiera

Carlo Antini
Carlo Antini

Testo e musica le mie coordinate. Nato a Foggia e romano d'adozione. La laurea in Scienze della Comunicazione e la passione per il giornalismo mi portano nella redazione de "Il Tempo". Come critico musicale collaboro con “Container" su Radio Italia Anni '60.

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Sanremo e Amadeus vittime dei giustizieri da tastiera. Tra sessismo, misoginia e Junior Cally al Festival non si dorme. Dopo la levata di scudi che ha preso di mira il conduttore romagnolo, anche Monica Bellucci ha fatto un passo indietro e al Teatro Ariston non ci sarà. Ufficialmente per cause di "forza maggiore". E viene da chiedersi: possibile che il cast della 70esima edizione del Festival della canzone italiana venga stilato dai social? Il polverone sollevato sul web per i testi violenti di Junior Cally ha scatenato la guerra ad Amadeus e alle sue scelte. Contro di lui è sceso in campo perfino il presidente della Rai Marcello Foa, costretto a chiedere la testa del rapper romano che non avrebbe mai immaginato tutta questa pubblicità gratis.  Per approfondire leggi anche:A Sanremo testi choc Se si andasse avanti così, però, si dovrebbero affrontare anche altri nodi come Marco Masini, Achille Lauro, Pinguini Tattici Nucleari e Miss Keta. E che dire di Gianni Morandi che in "Fatti mandare dalla mamma" cantava: "Tu digli a quel coso/che sono geloso/E se lo rivedo/gli spaccherò il muso". Meno male che nel '63 i social non c'erano. Altrimenti sai che storie... Una cosa è certa. Non sarà che a Sanremo tutta questa bufera fa comodo? Bene o male purché se ne parli. Secondo gli ultimi sondaggi, due italiani su tre resteranno incollati al teleschermo per cinque sere consecutive. Amadeus il suo Sanremo l'ha già vinto.

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