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Lazio, Immobile prova a convincere Tudor

Il capitano vuole scrivere un finale diverso dopo una stagione tormentata: sabato c'è la Juve

Luigi Salomone
Luigi Salomone

Giornalista per passione, Lazio, pollo arrosto con tante patate al forno, tradizione Roma Nord Ponte Milvio, Gesù e Maria al Fleming

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Negli occhi tre immagini negative: il gol clamoroso fallito a Monaco, la protesta (immeritata) alla sostituzione contro l’Udinese con la squadra sotto, infine la modesta prestazione nell’ultima sfida di Frosinone. Ma Immobile non molla, la sua storia col club potrebbe essere ai titoli di coda, però c’è voglia di lasciare il segno e dimostrare che non siamo al canto del cigno. Ciro ha ancora molto da dare e ora, col nuovo corso di Tudor, è convinto di smentire le cassandre che lo danno per finito. Sullo sfondo l’Arabia Saudita oppure l’Inter se la corte dell’amico Inzaghi farà breccia e gli regalerà un futuro a Milano ma anche la Lazio, la «sua» Lazio a cui ha dato tanto per ricevere ancora di più in questi anni. Il re è stanco, calcisticamente vecchio, qualche tifoso lo ama di meno ma la maggioranza dell’Olimpico è sempre con lui e si aspetta gol pesanti in queste ultime undici partite tra campionato e coppa sperando diventino dodici con la finale. Tudor ci ha parlato, si gioca il posto con Castellanos, a volte può giocarci anche insieme, Ciro è pronto all’ennesima sfida per non chiudere una storia d’amore fantastica con un retrogusto amaro. Il tecnico croato lo ha elogiato nell’unica uscita pubblica: «Ha fatto la storia, c’è l’amore di tutti per lui. È un ragazzo di cuore, ci tiene tanto, lo vedo voglioso e pronto a dare il suo contributo. Nell’ultima partita mi è piaciuto, lui è il capitano, è corso ad abbracciare i compagni dopo i gol di Castellanos a Frosinone». Parole giuste perché buttare via come un ferro vecchio un bomber come lui è sbagliato oltre che pericoloso visto il contratto pesante da 4.5 milioni a stagione che lo lega alla Lazio per i prossimi due anni (al club costerà 18 milioni lordi). Tutti a Formello, quindi, sperano nel suo rilancio a cominciare da Tudor in cerca della formula migliore per l’esordio di sabato contro la Juventus. Ieri sono tornati Vecino e Zaccagni, due rinforzi pesanti per le prove tattiche che sembrano indirizzate per il modulo 3-4-2-1 con una rivoluzione totale senza mediazioni. Aggregati anche Hysaj e Marusic, si attende per oggi il ritorno degli ultimi due nazionali Guendouzi e Isaksen. Fronte biglietti: 8.000 biglietti piazzati per i settori Nord nel derby (ancora due giorni di prelazione abbonati), ne restano 10.000. Per sabato siamo a 48.000 spettatori con folta rappresentanza bianconera.
Infine si è spento Angelo Tonello, storico dirigente del club per un ventennio durante la gestione Lenzini. I funerali domani alle 15 nella Basilica del Sacro Cuore di Cristo Re, in viale Mazzini 32.
 

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