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EUROPA LEAGUE

Zaccagni non basta alla Lazio

Segna l'ex veronese ma la squadra di Sarri subisce la rimonta del Porto: giovedì prossimi ritorno all'Olimpico

Passa il Porto con la doppietta di Martinez, rimonta una buona Lazio che era passata in vantaggio con una prodezza di Zaccagni: il passaggio agli ottavi di Europa League si deciderà all’Olimpico giovedì.. E  il nuovo regolamento che non prevede più il valore doppio del gol segnato in trasferta concede meno speranze alla Lazio che, comunque, ce la può ancora fare. Diciannove anni dopo la semifinale di Coppa Uefa, con la sfida vinta da Mourinho contro Mancini, allora tecnico biancoceleste, tornano ad affrontarsi Porto e Lazio. Si gioca nello stadio dove l’Italia spera di giocare lo spareggio per andare al mondiale a fine marzo la gara contro il Portogallo per staccare il biglietto per andare in Qatar. Conceiçao si affida al solito Porto guidato dietro dal «vecchio» Pepe e in attacco, dopo la partenza del talentuoso Luis Dias (ha contribuito l’altra sera alla vittoria del Liverpool contro l’Inter in Champions) punta sulla coppia Pepé-Toni Martinez. Sarri deve fare a meno di tre titolari pesanti: Lazzari, Acerbi e soprattutto Immobile, rimasti a casa, il tecnico è costretto a riciclare Felipe Anderson da «falso nove» dopo il mancato intervento sul mercato per prendere un sostituto di Muriqi, ormai eroe di Maiorca. A centrocampo conferma per Milinkovic con Leiva e Luis Alberto, in difesa Radu si sposta a sinistra, in mezzo accanto a Luiz Felipe c’è ancora Patric. Venti minuti di studio, gara molto tattica ma non c’è il prevedibile assalto dei padroni di casa. Anzi, la Lazio esce bene dal pressing portoghese e riparte. Su angolo passa in vantaggio, scambio corto tra Luis Alberto e Pedro, lo spagnolo rifinisce per il gol di tacco di Zaccagni sul primo palo. Poco dopo Milinkovic spara da due metri per il possibile raddoppio ma trova la risposta di piede del portiere Diogo Costa. Lazio in controllo ma l’errore difensivo è dietro l’angolo: Radu ritarda la chiusura a sinistra, Martinez salta in mezzo a Leiva, Ramos e Patric facendo secco Strakosha. Pareggio Porto al 37’, un vero peccato per i biancocelesti che stavano gestendo bene a centrocampo la gara. Si va al riposo in parità con qualche rimpianto per Sarri che continua ad annotare sul suo prezioso taccuino gli episodi chiave di un primo tempo ben giocato dai suoi. Doppio cambio 

in avvio di ripresa per il Porto, dentro Vitinha e Galeno, Sarri con gli stessi undici d'inizio gara. Pochi secondi per assestarsi e lo scatenato Martinez beffa ancora Luiz Felipe e infila il 2-1 dei portoghesi con troppa libertà in mezzo all’area di rigore. Partita ribaltata, Lazio sotto senza nemmeno accorgersene. Il tecnico toscano vede il calo fisico della sua squadra, dentro Cataldi per Leiva e, poco dopo Hysaj per Radu, dall’altra parte spazio a Evanilson al posto del cecchino Martinez. Zaccagni rimedia anche un inutile cartellino giallo che gli farà saltare il ritorno, non una bella notizia. La reazione è impalpabile, Sarri inserisce Raul Moro, Basic e c’è anche l’esordio di Cabral, arrivato l’ultimo giorno del mercato di gennaio. Anderson fallisce la palla del pareggio, finisce 2-1 dopo aver vinto il dato del possesso palla 58% a 42%, in casa dei portoghesi, quasi un record. Ora la trasferta di Udinese senza tanti titolari e il fardello di una sconfitta che poteva essere evitata.

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