Niente da fare la Lazio non sfonda e passa il turno di Europa League da seconda dietro allo scorbutico Galatasaray che va direttamente agli ottavi. Lunedì nel sorteggio scoprirà il suo avversario nei playoff che sarà una delle terze della Champions, un turno in più a febbraio che Sarri avrebbe voluto evitare per tanti motivi. Stavolta, però, ci sono pochi rimpianti perchè la Lazio gioca male, tira poco, tiene solo la palla ma nel calcio bisogna fare gol per vincere le partite. Sotto tono tutti i solisti biancocelesti, pari giusto e, ora, solo l'urna può salvare una squadra ancora alla ricerca di una identità.
Aĺla fine Sarri dà fiducia alla squadra che ha battuto la Samp: col recupero di Immobile ci sono Pedro e Zaccagni, difesa senza cambi con Strakosha confermato in porta. Unica novità in mezzo con Leiva al posto di Cataldi ma Luis Alberto e Felipe Anderson partono dalla panchina. Terim si affida al solito 4-3-3 speculare a quello della Lazio con Feghouli, Diagne e Akturkoglu in avanti.
Gara complicata, il Galatasaray sceglie la melina davanti al fischiatissimo ex Muslera, Immobile & Co. si spazientiscono anche perchè l'arbitro spagnolo del Cerro Grande permette ogni tipo di perdita di tempo ai turchi. Leiva non riesce a fare girare bene il pallone, Milinkovic ingaggia un duello fisico con Marcao, Zaccagni non riesce a sfruttare bene un paio di ripartenze pericolose e Ciro, recuperato all'ultimo, non è al meglio. Tanto possesso palla, pochi tiri, uno di Pedro dal limite e quello clamoroso di Sergej che, a tre metri dalla porta, spara in curva. Galatasaray nullo se non per un angolo battuto da Van Aanholt che sbatte sul palo prima del salvataggio di Strakosha. Si riparte con il solito gioco ruminato senza mai trovare la porta di Muslera. Sarri allora inserisce forze fresche, dentro prima Anderson e Lazzari (fuori Pedro e Hysaj) e a un quarto d'ora dalla fine anche Luis Alberto e Cataldi per Basic e Leiva ma c'è poca profondità. Nei cinque di recupero tanti lanci per la testa di Milinkovic ma niente di più.
E adesso poche ore, meno di settantadue, per preparare la difficile trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo domenica alle 18. Restano tre gare alla fine del girone di andata, dopo la squadra di Dionisi, venerdì 17 all'Olimpico contro il Genoa, infine il 22 gita in Laguna per sfidare il Venezia prima della pausa natalizia. Per ora il bilancio in campionato è negativo, serve un'accelerazione per provare ad accorciare le distanze sulle prime quattro ma soprattutto per dimostrare che la trasfusione di Sarrismo stia cominciando a dare risultati accettabili.
