Quando tutto sembra finito, le ombre si addensano cupe su una stagione in chiaroscuro, ecco i quattro tenori tirare fuori dai guai la Lazio e riportarla in vita nella lotta per un posto in Champions. Intendiamoci, la sensazione diffusa è che siano troppe le occasioni sprecate nel girone d’andata quando si sono buttati dalla finestra punti pesanti, ma la vittoria contro il Milan rappresenta di sicuro l’ultimo treno preso in corsa dalla banda Inzaghi. E, come tutte le notti di gioia regalate ai tifosi, sono loro quattro a tirare fuori gli artigli dell’aquila con una prestazione coi fiocchi: Immobile, Correa, Milinkovic e Luis Alberto. I «fantastici quattro», se vogliamo chiamarli così, sono risultati decisivi nella sfida contro l’ex Pioli, hanno sbriciolato le certezze del gruppo rossonero già da tempo in caduta libera dopo una partenza che aveva fatto sognare i fasti berlusconiani. Del resto i numeri confermano che sono l’anima del gruppo, fondamentali soprattutto sotto porta: su 56 gol segnati in totale in campionato ben 40 sono arrivati da Ciro (18), Tucu (6), Sergej (8) e Luis (8). Senza voler togliere nulla agli altri (lunedì sera, ad esempio, i vecchietti Reina, Radu, Lulic e soprattutto Leiva hanno fornito una prova super), i quattro tenori fanno la differenza con le loro giocate ma anche col carisma che riescono a dimostrare nei momenti difficili. E, dopo il tracollo di Napoli, seppure condizionato dai disastri arbitrali, serviva una reazione d’orgoglio per non rendere le ultime sei partite ininfluenti. Ora i biancocelesti si sono iscritti di nuovo alla corsa Champions con quattro gare all’Olimpico (Genoa domenica, poi Parma, il derby, in trasferta solo per le statistiche ma senza pubblico conta poco, infine il Torino se sarà respinto il reclamo) e due viaggi a Firenze e Reggio Emilia contro il Sassuolo nell’ultima giornata. I punti di ritardo dal quarto posto, con una gara in meno, restano cinque (potenziali due) ma bisogna vincere molte partite da qui alla fine e sperare nei passi falsi di almeno due squadre tra Atalanta, Napoli, Juventus e Milan.
Insomma, impresa complicata ma non impossibile anche perchè la Lazio ha dimostrato l’altra sera una buona condizione di forma dopo qualche passaggio a vuoto. Molto dipenderà anche dai club in lotta per non retrocedere, Benevento, Cagliari e Torino che proveranno a strappare punti importanti per salvare la pelle e non sprofondare nell’inferno della serie B nelle gare contro le dirette concorrenti della Lazio. In particolare il Milan giocherà con Juve e Atalanta in trasferta e, paradossalmente, Inzaghi tiferà per i rossoneri visto che nella classifica degli scontri diretti è in vantaggio solo con i milanesi dopo la vittoria per 3-0. Ancora un mese e poi i verdetti ma almeno la Lazio sta dimostrando di non volersi arrendere a una classifica che, al momento, recita un modesto sesto posto.
