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COPPA ITALIA

Disastro difesa, resa Lazio

Troppi errori, l'Atalanta ai quarti, sempre più bestia nera di Inzaghi

Lazio distratta e ingenua, Atalanta in semifinale di Coppa Italia dopo la solita gara spettacolare. Gasperini si conferma bestia nera di Inzaghi (solo tre pareggi nelle ultime nove sfide e l’unica vittoria, per fortuna, nella finale del 2018), vince ancora in rimonta proprio come era accaduto nelle prima partita post lockdown. Finisce 3-2 con un rigore parato da Reina e la Lazio che non sfrutta quasi un tempo con l’uomo in più subendo anzi la rete decisiva di Miranchuk in superiorità numerica. Gasperini che viene da 13 risultati positivi tra campionato e coppe, lascia a riposo solo Ilicic, per il resto vanno in campo quasi tutti i migliori anche perché Muriel non si può considerare la riserva di Zapata.

Inzaghi sceglie il turn over un po’ per necessità, un po’ per scelta. Restano a Roma lo squalificato Leiva, gli infortunati Strakosha, Luiz Felipe, Luis Alberto e Caicedo, spazio a molte seconde linee in vista della sfida di domenica sempre a Bergamo contro l’Atalanta. Si parte con la solita Lazio svagata che si consegna agli avversari: al 7’ angolo leggibile, tira Palomino, Reina respinge, Muriqi svirgola il rinvio e sul rimpallo Djimsiti porta avanti i padroni di casa. Proprio come contro il Sassuolo, la banda Inzaghi si sveglia, come un diesel entra in partita. Al 17’ Muriqi si riscatta e segna con un stacco imperioso su cross di Acerbi: 1-1 e Lazio che comincia a spingere anche se la sfida è come sempre molto tattica tra due allenatori che si conoscono a memoria. Poco dopo la mezz’ora Acerbi ruba palla in uscita, si fa 40 metri di campo e infila di destro Gollini per il meritato vantaggio biancoceleste. Peccato che passino solo pochi secondi e, sul ribaltamento di fronte, Muriel mette a sedere Hoedt regalando a Malinovskyi la rete del pari. Il primo tempo si chiude con uno spettacolare 2-2 tra errori e prodezze. 

Nella ripresa dentro Lazzari e Parolo e il difensore si guadagna l’espulsione di Palomino, l’episodio che può fare svoltare la sfida verso i colori biancocelesti. Invece, l’Atalanta prende coraggio e sfrutta l’ennesima distrazione di Hoedt che perde il contrasto a centrocampo con Maehle, Miranchuk segna il gol decisivo prima di lasciare il posto a De Roon. Entra Zapata che si guadagna un rigore per un inutile fallo del difensore olandese (tre errori gravi per una prestazione disastrosa) ma il colombiano si fa ipnotizzare da Reina che blocca il tiro del colombiano. Gara ancora in bilico e un uomo in più ma non basta alla Lazio che costruisce poco (un paio di parate di Gollini su Acerbi e Muriqi) e non serve nemmeno l’ingresso di Correa e Immobile a dare brillantezza allo stucchevole assalto. L’Atalanta si ammucchia dietro e passa in semifinale mentre per Inzaghi una nuova sconfitta contro Gasperini. E ora domenica sarà ancora più dura.

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