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Lazza, Mahmood e Blanco. Il Made in Italy fa l'asso pigliatutto

Carlo Antini
Carlo Antini

Parole e musica come ascisse e ordinate

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Zero complessi di inferiorità. Sembrano passati secoli da quando in Italia il mercato era dominato dagli artisti anglosassoni. Un tempo per il made in Italy c’era poco spazio nelle classifiche di vendita e nei live. Nel giro di qualche anno, invece, la situazione si è capovolta. A guidare la lista Lazza, Mahmood e Blanco. Nel 2022 sono stati loro i re delle vendite. Come ogni anno, la Fimi/GfK stila la classifica degli album e dei singoli best seller degli ultimi 12 mesi, tenendo conto dei supporti fisici, download e streaming. La musica italiana fa letteralmente l’asso pigliatutto, occupando le prime dieci posizioni sia nella classifica degli album (terzo anno consecutivo) che in quella dei singoli (secondo anno consecutivo). Dopo il record di Lazza, che con «Sirio» è rimasto in vetta alla Top of the music per ben 18 settimane, il podio degli album è completato da «Taxi driver» di Rkomi e da «Blu Celeste» di Blanco. Dalla quarta posizione in poi troviamo Marracash - «Noi, loro, gli altri», Irama - «Il giorno in cui ho smesso di pensare», thasup - «[email protected]++ere [email protected]», Paky - «Salvatore», Marco Mengoni - «Materia (Pelle)», Fabri Fibra - «Caos» e Sick Luke - «X2».

Medesima impronta tricolore anche per i singoli (solo download e streaming) guidati da «Brividi» della coppia vincitrice di Sanremo 2022 Mahmood & Blanco. Al secondo posto «Shakerando» di Rhove e in terza posizione «Dove si balla» di Dargen D’Amico. Poi Sangiovanni - «Farfalle», Rkomi & Elodie - «La coda del diavolo», Fedez, Tananai e Mara Sattei - «La dolce vita», Pinguini Tattici Nucleari - «Giovani Wannabe», Irama feat. Rkomi - «5 gocce», Tananai - «Baby goddamn» e La rappresentante di lista - «Ciao, ciao». «Il successo della musica italiana e la forte affermazione di una nuova generazione di artisti - spiega il Ceo di Fimi, Enzo Mazza - è anche il risultato dei forti investimenti dell’industria discografica anche durante la difficile fase della pandemia. Negli ultimi dieci anni l’età media degli artisti nella top ten è scesa del 35%, evidenziando un ricambio generazionale che nessun altro settore culturale ha potuto garantire nel nostro Paese».

Secondo i dati Fimi, il 2022 chiude con la pubblicazione di un totale di 267 album, 2 compilation e 325 singoli certificati tra oro, platino e multiplatino, per un numero complessivo di 594 titoli. Quanto ai volumi di streaming (free e premium), nel 2022 ben 558 album (+79 rispetto all’anno precedente) hanno superato la soglia di 10 milioni di streaming: appartengono a 336 artisti in totale (+34 rispetto al 2021). Si tratta di uno scarto sorprendente rispetto ai risultati del decennio precedente: nel 2012 solo 137 album (corrispondenti a 92 artisti) avevano, infatti, superato l’equivalente soglia delle 10mila copie vendute (fisico e download). Nel corso del 2022 lo streaming premium, d’altronde, ha visto crescere i suoi volumi del 23% con un totale di 62 miliardi di streaming attraverso la somma del segmento free e premium. Insomma il futuro della musica è appena cominciato.
 

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