Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Mahmood, Blanco e Achille Lauro, derby italiano all'Eurovision Song Contest

Carlo Antini
Carlo Antini

Testo e musica come ascisse e ordinate

Vai al blog
  • a
  • a
  • a

Sfida fratricida nella compilation dell’Eurovision Song Contest. Il doppio cd in uscita il 22 aprile conterrà le canzoni in gara a Torino e sarà lo specchio del derby tutto italiano che si giocherà sul palco del PalaOlimpico dal 10 al 14 maggio. Mahmood e Blanco rappresenteranno l’Italia con «Brividi» e dovranno battere anche la concorrenza di Achille Lauro che si è qualificato con «Stripper» ma difenderà i colori della Repubblica di San Marino.

Attorno al derby tricolore si è scatenata subito la polemica. Achille Lauro, infatti, potrà godere di un vantaggio rilevante. Il regolamento dell’Eurovision parla chiaro: il pubblico a casa non può votare per i cantanti che rappresentano la propria nazione. In altre parole al televoto gli italiani non potranno esprimere la propria preferenza per Mahmood e Blanco ma, a sorpresa, potranno, sostenere Achille Lauro. Per il cantante di «Rolls Royce», dunque, la strada verso la vittoria potrebbe anche rivelarsi in discesa. L’importante sarà qualificarsi per la finale del 14. Perfino Blanco non sottovaluta il vantaggio del collega e, nei giorni scorsi, ha lanciato frecciate velenosissime al futuro rivale sotto i riflettori. «Io non avrei mai tentato attraverso San Marino - ha detto Riccardo Fabbriconi in arte Blanco - Ad Achille voglio bene ma per noi (Mahmood e Blanco ndr) Sanremo ha significato portare sul palco la nostra musica. L’Eurovision Song Contest è stata una conseguenza. Non lo avrei mai considerato una priorità né dunque avrei cercato il modo per andarci a tutti i costi». Come se non bastasse, nella compilation intitolata «Eurovision Song Contest - The Sound of Beauty» sarà presente anche un’altra conoscenza del pubblico italiano: Emma Muscat che gareggerà per Malta col brano «I am what I am». La Muscat è nota per la sua partecipazione ad «Amici» di Maria De Filippi e così anche lei potrà contare sul sostegno del televoto italiano.

Al PalaOlimpico si sfideranno quaranta interpreti provenienti da altrettanti Paesi d’Europa e del mondo (ci sarà anche l’Australia). La prevendita dei biglietti è già iniziata e a Torino è tutto pronto per accogliere pubblico e cantanti. La discografia non sarà da meno e, nella tracklist della nuova compilation, ci saranno tutti. Nel doppio cd si potranno ascoltare in anteprima anche Jérémie Makiese per il Belgio, Marius Bear per la Svizzera, Malik Harris per la Germania, Chanel per la Spagna, Alvan & Ahez per la Francia, Sam Ryder per il Regno Unito, S10 per l’Olanda, Subwoolfer per la Norvegia, The Rasmus per la Finlandia, Cornelia Jacobs per la Svezia e la Kalush Orchestra per l’Ucraina (la favorita secondo le puntate dei bookmaker). Dopo le edizioni del ’65 e ’91, per la terza volta nella storia Eurovision Song Contest sarà ospitato in Italia e l’edizione di Torino sarà condotta da Alessandro Cattelan insieme alla coppia Laura Pausini-Mika. I fan italiani sperano di proseguire sulla scia dell’anno scorso, quando a Rotterdam trionfarono i Maneskin con «Zitti e buoni». E da lì spiccarono il volo. Ripetere l’exploit non sarà facile ma la nuova stagione della musica italiana ci ha già abituato ai miracoli.

Dai blog