Roggero, respinto il differimento della pena. Il legale fa ricorso: "Sta prendendo coscienza dell'accaduto"
Mario Roggero "sta prendendo coscienza di quanto accaduto" e "dopo due mesi di carcere ha avuto tempo per pensare e per iniziare una rivalutazione critica di quanto accaduto". A dirlo è stato l'avvocato Stefano Marcolini, difensore del gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per l'omicidio di due rapinatori e il tentato omicidio di un terzo, all'uscita dell'aula del Tribunale di Sorvegliana di Milano che lunedì ha respinto l'istanza di differimento della pena e la richiesta di detenzione domiciliare. "Per Roggero ogni vita merita rispetto e quindi quel fatidico giorno avrebbe potuto tenere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo" ha aggiunto il legale, chiarendo però che "pentimento e scuse sono parole" che l'uomo non ha pronunciato. La situazione è quindi "all'inizio di un percorso di revisione critica".
L'avvocato Marcolini ha comunque spiegato di non essere stato convinto dal provvedimento dei giudici della Sorveglianza torinesi e che, con riferimento in particolare alla richiesta di domiciliari, impugnerà l'ordinanza davanti alla Cassazione per difetto di motivazione. Per il legale, Roggero è un uomo "battagliero" e "l'animo è ancora quello di una persona che crede che la giustizia possa dargli qualcosa" ma "una decisione in una direzione o nell'altra potrebbe influire sul suo umore"
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