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Garlasco, Bocellari e la revisione di Stasi: "Sempio? Neanche menzionato"

Rosa Scognamiglio
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“Spero sia arrivato finalmente il momento di avere giustizia per Chiara, per me”. Lo ha detto Alberto Stasi ai microfoni di Mattino 5, il programma di cronaca e attualità condotto da Federica Panicucci e Francesco Vecchi. Raggiunto dall’inviato della trasmissione a Milano, il 43enne ha preferito non sbilanciarsi sull’ipotesi di un eventuale revisione del processo che lo ha condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio dell’allora fidanzata Chiara Poggi: “Non faccio dichiarazioni per rispetto dell’autorità giudiziaria e delle persone che stanno facendo le indagini”, sono state le sue parole.

 

Bocellari: “Sono stati anni di grande sofferenza”

Dopo il breve contributo video, in studio è intervenuta l’avvocato Giada Bocellari, che assiste Alberto Stasi assieme al collega Antonio De Rensis. “Alberto, come sapete, non ama molto parlare e questo, in passato, è stato motivo di antipatia. - ha chiarito - Ma credo di rappresentare bene il suo pensiero: da un lato guarda al suo futuro con fiducia, ma anche con paura perché sono stati anni di grande sofferenza”. Il 43enne, che si è sempre professato innocente, da giugno del 2026 si trova in affidamento in prova e dunque sconterà gli ultimi due anni di pena fuori dal carcere. Ad ogni modo, i suoi legali auspicano nella revisione del processo: “Una speranza c’è, ma sappiamo che ci saranno dei processi. - ha rivelato Bocellari - E sono le uniche cose che contano, al di là del parlare mediatico”.

 

La richiesta di revisione

Nei mesi scorsi la Procura di Pavia ha trasmesso gli atti della nuova indagine, che vede indagato Andrea Sempio con l’accusa di omicidio volontario aggravato, alla Procura generale di Milano al fine di valutare un'eventuale richiesta di revisione per Stasi. Parallelamente anche la difesa del 43enne sta valutando una serie di elementi che, alla luce delle risultanze investigative emerse dall’attuale inchiesta, potrebbero mettere in discussione la ricostruzione che portò alla condanna in via definitiva del giovane, all’epoca un giovane studente. “Il focus della revisione è Alberto Stasi, non Andrea Sempio. - ha puntualizzato Bocellari - Quest’ultimo non viene menzionato nella nostra richiesta di revisione, perché ha diritto di essere processato, non può essere portato in una sede in cui non gli sarebbe garantito il contraddittorio”. E infine, ha concluso il legale: “Quello che le indagini di Pavia possono dire rispetto alla revisione riguardano potenziali elementi a discarico di Alberto Stasi, a prescindere che siano o meno a carico del nuovo indagato”.

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