Legittima difesa, i social stanno con Roggero: l'analisi del dibattito online
Oltre 3.600 contenuti, 195 milioni di video views e 12 milioni di interazioni su Facebook, Instagram, X, TikTok e YouTube. Questo il 'ritorno' prodotto sui social dal caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori in fuga dal suo negozio e averne ferito un terzo.
L'analisi, realizzata da Sensemakers su dati Comscore Social, ha preso in considerazione le conversazioni online in Italia tra il 14 e il 19 luglio. ''Il caso Roggero è quanto mai emblematico dei processi di viralizzazione e polarizzazione del dibattito pubblico sui social", afferma Fabrizio Angelini, ceo Sensemakers, spiegando che "più che del merito della vicenda giudiziaria gli utenti si esprimono su temi più ampi come sicurezza, diritto di difendersi, fiducia nella giustizia e rapporto tra cittadini e istituzioni".
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Dall'analisi, emerge che Facebook si conferma la piattaforma dove si sviluppa il dibattito (60% dei contenuti), mentre Instagram concentra il maggiore consumo video (58% delle video views). TikTok, pur incidendo solo per il 16% dei contenuti pubblicati, riesce comunque a distinguersi per l'elevata capacità di generare engagement. La classificazione qualitativa delle narrative - riferisce Sensemakers - evidenzia inoltre una "prevalenza di contenuti favorevoli a Mario Roggero, confermando come la conversazione abbia rapidamente superato il piano della cronaca per assumere una forte connotazione emotiva e valoriale".
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Intanto è stata presentata la proposta di legge della Lega per estendere i confini della legittima difesa. "In caso di aggressione a mano armata all'interno del proprio domicilio o del proprio esercizio commerciale, professionale o imprenditoriale, qualsiasi reazione posta in essere nell'immediatezza del fatto da chi subisce l'aggressione è non punibile, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta", è il comma che si propone di aggiungere all'articolo 52 del codice penale, che regola la legittima difesa, nel disegno di legge a prima firma Claudio Borghi, senatore della Lega, depositato in Senato, che prevede l'estensione del perimetro.
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