Roggero, Musk si scatena sulla condanna: “Una follia, i magistrati dovrebbero essere condannati”
Il caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l'uccisione di due rapinatori nel 2021, ha varcato i confini nazionali. A intervenire questa volta è stato Elon Musk, che dal suo profilo su "X" ha voluto dire la sua su una vicenda che da giorni infiamma il dibattito politico italiano. Rispondendo a un utente che gli chiedeva un parere sul caso, definendolo emblematico di un'Europa che "punisce chi difende la propria famiglia", l'imprenditore sudafricano non ha usato mezzi termini: a suo giudizio la sentenza è "una follia", e, secondo il tycoon, sono il giudice e il pubblico ministero, non l'imputato, a meritare una condanna. Un commento tanto tagliente quanto prevedibile, considerato lo stile diretto con cui il proprietario di Tesla e SpaceX interviene periodicamente su temi italiani, dal calo demografico ai casi giudiziari legati all'immigrazione. Il post ha ricevuto immediata cassa di risonanza in Italia, rilanciato anche da Andrea Stroppa, che di Musk è considerato un referente sul territorio nazionale.
Meloni e Salvini per Roggero: il leghista e Bignami a Bollate. Proposta per scarcerarlo
Roggero, oggi detenuto nel carcere di Bollate, è finito al centro dell'attenzione mediatica dopo che la Cassazione ha reso definitiva la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Torino: sparò contro i rapinatori fuggiti dopo l'assalto alla sua gioielleria, uccidendone due e ferendone un terzo. Le motivazioni dei precedenti gradi ricordano come il gioielliere fosse affetto da un disturbo post-traumatico da stress legato a una precedente rapina subita nel 2015, e come fosse convinto di dover reagire da solo, ritenendo insufficiente l'intervento delle autorità. Il caso è ormai da giorni un terreno di scontro tra maggioranza e opposizione. Il vicepremier Matteo Salvini ha fatto visita a Roggero nel carcere di Bollate e ha rilanciato l'idea di una proposta di legge, supportata dal leghista Claudio Borghi, che punta a riscrivere l'articolo 52 del codice penale ampliando sensibilmente il perimetro della legittima difesa, fino a escludere la punibilità per chi reagisce a un'aggressione armata in casa o nel proprio negozio, indipendentemente dalla proporzionalità della reazione. Anche la premier Giorgia Meloni ha preso posizione, parlando di un problema di proporzionalità delle pene e ponendo l'accento sulla difficoltà di giudicare "il dolore, il trauma, lo stress e la paura" vissuti da Roggero, in un confronto con altre tipologie di reato che nella percezione comune ricevono pene più miti. Sul fronte del Governo la moglie ha inoltrato istanza di grazia, un iter che vede le forze politiche di maggioranza spingere per una decisione favorevole.
Lo sfogo di Giordano su Roggero: “I giudici non hanno avuto umanità. Le norme tutelano i delinquenti”
Non sono mancate le distanze all'interno della stessa maggioranza: Forza Italia, per voce del capogruppo alla Camera Enrico Costa, ha invitato alla cautela, sostenendo che un legislatore accorto non dovrebbe legiferare sull'onda emotiva della cronaca. Dall'opposizione, voci come quelle di Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Laura Boldrini hanno parlato apertamente di rischio "Far West" e di strumentalizzazione politica di una sentenza passata al vaglio di tre gradi di giudizio. Al di là delle diverse letture politiche, il caso Roggero si conferma un banco di prova del rapporto, sempre più teso, tra cittadini esasperati dall'insicurezza percepita e un impianto normativo che molti, a destra come tra i cittadini comuni, giudicano ormai inadeguato a tutelare chi si difende. L'intervento di una figura globale come Musk, al di là del merito giuridico, rafforza la percezione che la vicenda italiana sia diventata un caso di scuola internazionale sul tema dell'autodifesa.
Roggero (e non solo). Se i “democratici” hanno un problema con il demos
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