Condanna confermata a Roggero: 14 anni al gioielliere che uccise due ladri
La Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, accusato di aver ucciso due malviventi e di aver ferito un terzo uomo che presero d’assalto il suo negozio la sera del 28 aprile 2021. La pena diventa dunque definitiva. L’imputato, difeso dall’avvocato Stefano Marcolini, ha sempre dichiarato di aver sparato ai rapinatori per legittima difesa.
L’appello sui social
Alcuni giorni fa, Roggero ha pubblicato un video appello sul suo profilo Facebook in cui è apparso particolarmente provato. “Questa attesa ci sta logorando, non ne possiamo più. - ha spiegato l’orafo lamorrese - Da anni stiamo sopportando questo supplizio che non abbiamo voluto”. “Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per noi finora. Se volete fare ancora qualcosa, vi chiediamo una preghiera”, ha concluso il 72enne rivolgendosi ai suoi follower. E i messaggi di solidarietà non sono mancati.
I messaggi di solidarietà
Ieri il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha rinnovato la sua vicinanza al gioielliere con un post sui social: “Ci sono passato anch'io e so bene purtroppo cosa vuol dire aspettare per mesi, per giorni, per ore la sentenza finale dei giudici della Corte di Cassazione che hanno in mano la tua vita e la tua vita. Forza Mario!”. Parole di sostegno anche da parte del generale Roberto Vannacci, che ha parlato del caso di Mario Roggero durante un intervento pubblico a Civitanova Marche: “C’è un uomo che è di fronte a un giudice perché qualche criminale è entrato nel suo negozio. Questa è la causa scatenante”. Il leader di Futuro nazionale ha ribadito la propria posizione sulla vicenda, distinguendo tra il piano politico e quello giudiziario: “Non mi competono le valutazioni dei giudici, ma ricordiamoci da dove tutto è partito. - ha osservato - La causa innescante è l’ingresso dei criminali nel negozio”. E infine: “Senza quella rapina, tutto quello che è accaduto dopo non sarebbe successo”.
La rapina
La vicenda risale al 28 aprile del 2021. Agli atti dell’inchiesta c’è un video che immortala la drammatica sequenza di eventi. A partire dal momento in cui i tre rapinatori, armati di un coltello e una pistola (poi rivelatasi una replica), entrano nella gioielleria, minacciando Roggero, la moglie e la figlia. Dopo aver rubato l’incasso, i malviventi escono dal retro del negozio e corrono verso l’auto, parcheggiata a pochi metri dal locale. Il gioielliere li insegue e, dopo averli raggiunti, spara cinque colpi di pistola. Due rapinatori, Andrea Spinelli e Giuseppe Mazzarino, muoiono mentre tentato di fuggire e il terzo, Alessandro Modica, rimane ferito. Dopodiché il gioielliere chiama il 112.
Le condanne
Il processo, celebrato con il rito ordinario, è durato cinque anni. Fin da subito Mario Roggero - accusato di omicidio volontario plurimo, tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco - ha spiegato di aver agito per legittima difesa. Secondo l’accusa, invece, la situazione di pericolo immediato era ormai cessata quando il gioielliere aprì il fuoco. In primo grado i giudici della Corte d’Assise di Asti hanno condannato il commerciante a 17 anni di reclusione; in Appello la pena è stata ridotta a 14 anni e 9 mesi. Inoltre, in sede civile, sono state riconosciute le provvisionali a favore dei familiari delle vittime per una somma complessiva di 780 mila euro. Roggero ha già versato 300 mila euro, soldi recuperati dalla vendita di alcuni immobili. Il gioielliere ha lanciato una raccolta fondi (crowdfunding), tramite un appello su Instagram, rivolta a chiunque desideri aiutarlo a sostenere le spese legali.
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