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Tg4, business dei migranti e truffe sui permessi. Capezzone: "Sistema da disboscare"

Redazione web
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"Comunque, anche se esce il nulla osta, io non te lo do, te lo faccio solo vedere. Tuo fratello prima manda i soldi e poi lo diamo". E' una delle conversazioni intercettate dagli investigatori dei carabinieri del Comando provinciale di Taranto che hanno arrestato 29 persone con le accuse, a vario titolo, di associazione per delinquere aggravata finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina' e di 'favoreggiamento dell'immigrazione clandestina aggravato e continuato in concorso'. I migranti, prevalentemente di India, Pakistan e Bangladesh, a costo di sacrifici economici notevoli da parte dello loro famiglie, avrebbero pagato fino a 6.500 euro per ottenere il nulla osta e il conseguente visto d'ingresso. I provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Taranto, Lecce, Foggia, Matera, Campobasso, Milano, Verona, Ragusa e Latina. Le pratiche sarebbero state gestite da un Caf (centro di assistenza fiscale) di Taranto con il coinvolgimento di promotori, intermediari stranieri (o sponsor) e imprenditori compiacenti. 

 

Se ne parla nell'edizione delle 19 del Tg4. Ospite di Stefania Cavallaro è il direttore de Il Tempo Daniele Capezzone chiamato a commentare, tra gli altri temi, questo sistema che raggirava il decreto Flussi per regolarizzare l'ingresso di coloro che chiedono di poter lavorare in Italia. "Mi tornava alla mente quella nota frase che fece molto discutere qualche anno fa, ma che era una frase vera: 'si guadagnava più con i migranti che con la droga'. Eccoci qua: una volta con i migranti illegali, un'altra volta con le cooperative, un'altra volta addirittura con i flussi regolari, però con questo tipo di truffa", osserva il direttore.

 

Insomma, "questo ci porta a dire che il sistema va disboscato", continua Capezzone. E bisogna, "come il governo sta già facendo, colpire duramente il traffico degli illegali che va azzerato, ed è stato già fatto tantissimo. Ma bisogna dire con molta franchezza che bisogna abbassare molto i numeri anche dei migranti regolari perché a numeri bassi li puoi assorbire, a numeri troppo alti non li assorbi e hai pure truffe come queste". 

Si parla poi del Nord Europa che dopo decenni di porte aperte ha cambiato rotta. La Svezia sceglie la linea dura sull'immigrazione: dal 13 luglio entrerà in vigore una delle leggi più rigide d'Europa sul comportamento degli stranieri. In soldoni, chi ha ottenuto un permesso di soggiorno o è in attesa di riceverlo per motivi di studio o lavoro sarà valutato anche in base al principio di buona condotta, a esclusione dei cittadini europei, dei richiedenti asilo e dei rifugiati politici. Insomma, resta solo chi si comporta bene, paga le tasse e via dicendo.

 

Capezzone fa notare che "con numeri così alti è impossibile" gestire l'immigrazione. "La parte illegale la devi stroncare e il governo italiano ha fatto benissimo perché, in Italia abbiamo il 53% in meno di sbarchi e sono raddoppiato i rimpatri, e ora avrai una spinta in più a mandare via chi non ha titolo perché l'Italia ha ottenuto, brava Meloni, bravo Piantedosi, la lista unica dei paesi africani e asiatici dove puoi rimandare le persone. Ottimo, ma adesso bisogna abbassare pure i numeri di quelli legali perché altrimenti è un'invasione lo stesso". Insomma, osserva il direttore, "se hai dei numeri bassi li puoi assorbire nel mercato del lavoro, li puoi integrare socialmente.Ma se tu cominci a vedere la tua città completamente trasformata nel paesaggio umano con quartieri che perdono la forma che avevi visto quando eri più giovane, ognuno sente un senso di estraneità e questa cosa non la gestisci più". 

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