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Alisya e Sarah sono in una struttura protetta: ipotesi sottrazione di minore

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Alisya e Sarah, le due sorelle minorenni ritrovate dopo giorni di ricerche, sono state trasferite in una struttura protetta lontano dalle province di Frosinone e Latina. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona con il supporto della Procura di Cassino, proseguono per ricostruire quanto accaduto durante il periodo di allontanamento delle ragazze. La Procura di Sulmona aveva aperto un fascicolo per sottrazione di minore dopo la scomparsa delle due sorelle dalla comunità educativa in cui erano ospitate. Secondo quanto emerso, il procuratore capo di Cassino, Carlo Fucci, si è confrontato più volte con i magistrati abruzzesi nelle ore successive al ritrovamento. Un raccordo investigativo ritenuto necessario alla luce del fatto che le due minori hanno vissuto a lungo nel territorio cassinate, dove avevano mantenuto rapporti personali e familiari.

 

Particolarmente rilevante, sotto il profilo investigativo, il rinvenimento delle ragazze nell'abitazione di una zia, situata a poca distanza dalla casa della madre. Un elemento che apre nuovi scenari e che potrebbe spostare parte degli accertamenti sul territorio di competenza della Procura di Cassino. Gli inquirenti stanno verificando il ruolo di tutte le persone che potrebbero aver favorito l'allontanamento, l'ospitalità o l'occultamento delle due minori durante i giorni della loro irreperibilità. Al momento non risultano contestazioni formali, ma tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi sarebbe quella della sottrazione di minore, già oggetto del fascicolo aperto dalla Procura di Sulmona. Non viene esclusa, qualora emergessero elementi specifici sulla privazione della libertà personale o sull'occultamento consapevole delle ragazze, la valutazione di ulteriori fattispecie di reato. Saranno gli approfondimenti investigativi e le dichiarazioni delle due minori a chiarire eventuali responsabilità e il coinvolgimento di terze persone. Le ragazze sono state nel frattempo messe in sicurezza e ascoltate dagli operatori e dagli investigatori incaricati di ricostruire l'intera vicenda.

 

La svolta nelle ricerche delle due ragazze di 12 e 16 anni, Alisya e Sarah - che si erano allontanate dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila, 14 giorni fa e sono state ritrovate oggi a Formia - è arrivata grazie a un'operazione dei carabinieri del Reparto Operativo dell'Aquila, raggruppamento operativo speciale Ros e dai militari dell'Arma del comando provinciale di Latina, coordinati dal procuratore capo del Tribunale di Sulmona (L'Aquila), Luciano D'Angelo, che ha poi parlato con le ragazze, al telefono. Le giovani, ritrovate a casa di una zia materna, stanno bene, ma sono provate, non felici di tutta l'attenzione mediatica.

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