Roma, “Olocausto invenzione”: indagato 52enne suprematista che inneggiava a Hitler e all'odio per gli ebrei
I carabinieri del Ros, su delega della procura di Roma - Dipartimento Antiterrorismo, hanno eseguito, a Pomezia, una perquisizione personale, locale e informatica nei confronti di un 52enne ritenuto responsabile di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa con l'aggravante di aver diffuso una propaganda che si fonda in parte sulla negazione e sulla minimizzazione in modo grave della Shoah. Lo si apprende da una nota del procuratore capo Francesco Lo Voi.
Pd in tilt: sfottò "comasco Schlein" allo stadio, Elly querela per odio razziale
Le attività di indagine, si legge nel comunicato, “avviate dal monitoraggio internet riconducibile all'area suprematista e neonazista presente su vari social media - tra cui quello X -, hanno permesso di individuare l'indagato quale gestore esclusivo di alcuni profili che diffondono tali ideologie”. È stato riscontrato come il monitorato, attraverso il noto canale X, abbia: propagandato idee fondate sull'odio razziale, nazionale e religioso, con particolare riguardo alla comunità ebraica; esaltato la riproposizione di ideologie neonaziste, con chiari rimandi al Terzo Reich e alle SS; diffuso immagini di apologia di Adolf Hitler; diffuso immagini di apologia del fascismo.
Gay Pride di Roma vietato agli ebrei. Anna Paola Concia: "Tradita la natura della manifestazione"
Inoltre, l'uomo ha istigato a commettere atti violenti per motivi razziali, nazionali e religiosi nei confronti della comunità ebraica e degli Stati Uniti d'America, giustificandone l'uso con frasi del tipo “distruggeremo gli Ebrei e il giudaismo satanico criminale. Dio è con noi!”, “La crociata finale contro gli Ebrei sta arrivando”, “Chiunque abbia armi nucleari dovrebbe prendere in considerazione l'idea di lanciarle contro Israele e gli Stati Uniti”. Ha diffuso materiale di chiaro contenuto negazionista del crimine storico della Shoah, anche mediante l'uso di frasi del tipo “L'olocausto è un'invenzione degli Ebrei. L'olocausto non è mai accaduto”. Lo stesso indagato ha utilizzato, per la sua diffusione, la piattaforma social X che consente la pubblicazione in tempo reale di contenuti visibili da un numero sempre maggiore di utenti, anche minorenni, da tutto il mondo.
Dai blog
L'annuncio di Fausto Lama: "Coma_Cose? Non escludo il ritorno"
"Pronto per Sanremo e nel futuro un film". La promessa di Tiziano Ferro
L'estate di Anna Tatangelo e Welo: "Per noi è come una rinascita"