Violenza a Parma, prof aggrediti nel parco dai maranza
Urla, calci, bastonate contro i professori. Succede a Parma, dove due docenti dell’Itis “Leonardo da Vinci” sono stati aggrediti da un gruppo di adolescenti all’interno del parco ex Eridania, a pochi passi dalla scuola. Un episodio di violenza brutale, ripreso con un cellulare e finito sui social, che sta provocando indignazione e polemiche. Nel filmato, circolato nelle ultime ore anche attraverso il profilo TikTok dell’esponente della Lega Roberto Di Stefano, si vedono alcuni ragazzi accerchiare due insegnanti tra urla, spintoni, calci e bastonate. Le immagini, particolarmente dure, mostrano uno dei professori mentre tenta di difendersi dall’assalto del branco. Attorno a lui i giovani ridono, provocano e continuano a filmare la scena. La violenza esplode nel giro di pochi secondi. Un ragazzo si avvicina al docente in tuta da ginnastica con atteggiamento minaccioso, mentre altri lo circondano. Poco dopo l’inquadratura si sposta su un secondo uomo, inginocchiato a terra, colpito alla schiena con alcune bastonate sferrate da uno degli aggressori. In sottofondo si sente la voce di un giovanissimo che, tra le risate, commenta: «È matto, siete matti». , continuando però a registrare quanto sta accadendo. Uno dei professori, visibilmente sconvolto, tenta di fermare il gruppo e grida: «Adesso prendo tutti i nominativi, chiamo la polizia. Vi faccio arrestare io». Il video si interrompe poco dopo, ma le immagini sarebbero sufficienti per identificare diversi componenti del gruppo, che hanno agito a volto scoperto. Sull’episodio sono attesi accertamenti delle forze dell’ordine per chiarire dinamica e responsabilità.
@roberto___distefano ♬ audio originale - Roberto Di Stefano
Durissima la reazione del sindacato Gilda degli insegnanti di Parma che ha chiesto alla Procura di intervenire rapidamente. Il sindacato ha sollecitato «tutti gli accertamenti necessari finalizzati a perseguire i soggetti responsabili delle violenze», aggiungendo che gli aggressori «potranno avere l’opportunità di studiare, eventualmente, anche da detenuti». Sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco di Parma, Michele Guerra, che ha espresso solidarietà al dirigente scolastico dell’istituto e ha condannato con fermezza quanto accaduto. «Questi gesti violenti vanno condannati senza esitazioni - ha dichiarato il primo cittadino - Occorre essere uniti e decisi nell’affrontare l’aggressività che si manifesta in queste fasce di età e che perde di vista il più elementare rispetto non solo delle autorità, ma del semplice vivere comune». Per il sindaco, l’episodio rappresenta il segnale di un disagio più profondo che coinvolge scuola, famiglie e società. «Un comportamento di questo genere nei confronti di chi forma ed educa i nostri giovani è un problema che deve interrogare tutti i livelli della comunità educante. Quando vengono meno determinati valori, ricostruire una coesione scolastica e civile diventa estremamente difficile». Intanto a Parma resta l'indignazione, nella speranza di nuovi sviluppi investigativi per eventuali provvedimenti nei confronti dei responsabili.
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