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Italia, si procede verso la prima Strategia di sicurezza nazionale

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Con il Dpcm varato dal governo lo scorso 22 aprile, l'Italia è sempre più vicina alla realizzazione della prima Strategia di sicurezza nazionale. Il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica avrà il compito di formulare le proposte alla Presidenza del Consiglio e di supervisionare l'attuazione futura della strategia, mentre il lavoro preparatorio sarà demandato al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis). A favorire questo cambio di passo, secondo analisti vari, la stabilità del governo che ha permesso di rendere più agevole il coordinamento tra diversi apparati dello Stato.

Il documento permetterebbe all'Italia, attraverso un lavoro congiunto di varie sezioni dello Stato, di inquadrare in un progetto strategico l'utilizzo dei mezzi a disposizione per il raggiungimento dei propri fini e quindi dell'interesse nazionale. In questo quadro, la futura strategia nazionale assumerebbe una funzione di cornice generale, destinata a dare coerenza agli strumenti settoriali.

La futura strategia di sicurezza nazionale potrebbe diventare una bussola per la politica estera e di difesa italiana. Ma perché ciò accada servirà non solo un documento ben scritto, un ancoraggio istituzionale solido e una chiara volontà politica di farlo contare davvero.

 

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