Alfredo Cospito, rinnovato il 41bis per l'anarchico: "Lo Stato non si piega"
Il ministero della Giustizia ha rinnovato il 41 bis (regime di carcere duro) per l'anarchico Alfredo Cospito che attualmente è recluso nelle celle di Cagliari dove sconta una condanna di 23 anni di detenzione per l'attentato alla caserma dei Carabinieri di Fossano nel 2006 e per fatti di terrorismo legati all'organizzazione eversiva Fai-Fri.
La decisione è stata notificata oggi al legale difensore Flavio Rossi Albertini, che potrà impugnare il provvedimento davanti al tribunale di sorveglianza di Roma. A settembre 2025 la Corte europea dei diritti umani aveva già respinto il ricorso, perché ritenuto "manifestamente infondato".
"Il rinnovo del 41-bis per Alfredo Cospito è una scelta necessaria e doverosa. Lo Stato dimostra ancora una volta di non piegarsi a pressioni, minacce o campagne di intimidazione - ha detto Gianni Berrino, capogruppo di Fratelli d'Italia in commissione Giustizia - La linea è chiara, nessuno spazio per chi utilizza la violenza come strumento politico. Le idee si difendono con il confronto democratico, non con attentati, sabotaggi o atti criminali. È altrettanto chiaro che non esistono zone grigie: chi sostiene, giustifica o alimenta un clima di violenza si assume una responsabilità politica e morale. Difendere la legalità significa anche isolare con decisione ogni deriva estremista. La sicurezza dei cittadini e il rispetto delle istituzioni vengono prima di tutto. Su questo non ci saranno passi indietro".
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