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Garlasco, la rivelazione di Lovati: "Chiara ha scoperto cose innominabili". Perché è stata uccisa la Poggi

Foto: LaPresse

Rosa Scognamiglio
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Chiara Poggi “venne uccisa perché aveva scoperto cose innominabili”. Lo ha detto Massimo Lovati, ex difensore di Andrea Sempio, ospite a Lo stato delle cose, il programma di Rai 2 condotto dal giornalista Massimo Giletti, rilanciando l’ipotesi di un “omicidio su commissione”. “A voler uccidere Chiara è stata una Spectre (un’organizzazione criminale segreta ndr)”, ha ribadito con forza il legale 73enne.

La teoria di Lovati sulla ipotetica “organizzazione criminale”

Non è la prima volta che Lovati ipotizza il coinvolgimento di “un’organizzazione criminale” nel delitto di Garlasco. Già in passato aveva parlato di “un sicario”, sostenendo che la 26enne fosse stata uccisa perché avrebbe scoperto “cose innominabili”. Una tesi, attualmente priva di ogni eventuale riscontro investigativo, ribadita anche durante la trasmissione. Incalzato da Giletti, l’ex difensore di Andrea Sempio ha spiegato che sul computer di Chiara, com’è emerso dalle indagini, c’erano degli articoli sulla pedofilia (uno, per la verità): “Le cercava perché era venuta a sapere qualcosa”, ha puntualizzato. 

Le nuove indagini 

Quanto all’inchiesta condotta dalla Procura di Pavia, Lovati ha dichiarato che Sempio, indagato con l’ipotesi di omicidio in concorso, “è totalmente estraneo” alla drammatica vicenda. “Non hanno dimostrato il concorso né lo dimostreranno. - ha spiegato l’intervistato - Questa indagine è solo volta a ottenere la revisione del processo di Alberto Stasi, a loro interessa solo quello”. E ancora: “Sempio viene archiviato oppure prosciolto, Stasi viene riabilitato dal processo di revisione”. Sul punto è intervenuto l’avvocato Antonio De Rensis, uno dei due legali che assistono l’ex studente bocconiano, il quale ha precisato che si tratta di “un’indagine molto seria che ha come unico scopo quello di stabilire forse un’altra verità, o comunque sanare errori, buchi che esistono e sono sotto gli occhi di tutti”.

“Sempio? Senza empatia”

Infine Lovati, rispondendo alle domande della giornalista Ilenia Petracalvina, ha parlato del suo rapporto con Sempio, al tempo in cui non era ancora stato rimosso il mandato difensivo. “Io non l’ho mai visto con una compagna”, ha rivelato. In una recente intervista a Quarto Grado, il 38enne di Garlasco non ha escluso che tra il suo materiale informatico gli investigatori possano trovare eventuali contenuti pornografici, temendo di essere poi etichettato come “mostro”. “Lo dice anche abbastanza legittimamente - ha puntualizzato Lovati - perché non sanno più cosa inventarsi contro di lui”. E infine: “Lui è un ragazzo normale, non empatico, se non con la Angela (Taccia ndr), perché è la sua amica del cuore”.

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