Dritto e rovescio, "volevano il morto": il racconto choc dall'inferno di Torino
Due dei due poliziotti aggrediti e presi a sassate a Torino dai facinorosi in piazza per Askatasuna hanno raccontato la loro esperienza a Dritto e rovescio, giovedì 5 febbraio. "Due ore di inferno", hanno detto i due agenti, "una cosa del genere nessuno di noi l'ha mai vista. Due ore di sassaiola, di razzi lanciati ad altezza uomo, cartelli stradali divelti e lanciati addosso - il loro racconto - Hanno portato addirittura i martelli con cui spaccavano i davanzali di un hotel vicino per lanciarci addosso la roba".
Se la sono vista brutta, almeno quanto l'agente preso a martellate. "A un certo punto ho temuto che mi si fosse aperto completamente il casco dalle pietre che ho preso in testa. Ed è proprio lì che ho avuto paura di non tornare a casa", racconta uno dei due testimoni. "Volevano il morto", afferma sicuro, "le pietre arrivavano con una violenza incredibile e da lontano, quindi non so come le lanciavano".? Perciò le dicevo sono ben organizzati, c'è una strategia. Un'azione, quella delle frange violente viste in azione a Torino, pianificata. "Avevano armi e strategie, volevano farci male. Una guerriglia ben organizzata".
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