Mattarella al Niguarda, visita a sorpresa ai feriti di Crans-Montana. “I ragazzi devono farcela”
Una visita lontana dai riflettori, senza giornalisti né telecamere, per stringersi attorno ai ragazzi feriti e alle loro famiglie. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Milano per la prima tappa inaugurale delle Olimpiadi, ha fatto tappa all’ospedale Niguarda per incontrare i giovani rimasti gravemente ustionati nel tragico incendio di Crans-Montana, avvenuto nella notte di Capodanno. Un gesto non annunciato, compiuto fuori dall’agenda ufficiale, che ha voluto ribadire la vicinanza personale del capo dello Stato e dell’intero Paese alle vittime di una tragedia che ha segnato profondamente l’opinione pubblica italiana ed europea.
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Nel reparto, Mattarella ha parlato con i familiari e con l’équipe medica impegnata nel lungo e complesso percorso di cura e riabilitazione. Abbracciando i genitori, il presidente ha sottolineato che “i ragazzi devono farcela, dobbiamo riconsegnare loro una vita piena”, ringraziando poi medici e infermieri “per ciò che fate abitualmente e per ciò che avete fatto e state facendo in questa circostanza”. Parole che hanno colpito profondamente chi era presente, trasformando una visita istituzionale in un momento di autentica condivisione umana. A raccontare il clima dell’incontro è stato anche l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che ha parlato di “una sorpresa e una gioia per i genitori”, spiegando come il presidente abbia voluto incontrare personalmente i ragazzi che erano nelle condizioni di farlo e informarsi in dettaglio sulla situazione clinica degli altri.
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Quella di oggi al Niguarda è solo l’ultima tappa di un percorso di vicinanza che Mattarella ha voluto mantenere costante dopo la strage del Constellation, costata la vita a 41 giovani. Il presidente aveva già partecipato alla commemorazione solenne di Martigny, in Svizzera, e visitato due adolescenti italiani ricoverati all’ospedale di Zurigo. Nei giorni scorsi, durante una missione negli Emirati Arabi, aveva inoltre incontrato il padre di Emanuele Galeppini, il sedicenne italiano, promessa del golf internazionale, tra le prime vittime identificate. Con la visita di oggi, Mattarella ha inteso ribadire il dolore personale e quello dell’Italia intera per una tragedia che “si doveva evitare” e per la quale il Paese continua a chiedere verità e giustizia.
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