Torino, i poliziotti aggrediti: "Escalation di violenza". Il grazie al collega: "Mi ha salvato la vita"
"Lorenzo non è solo un mio collega. È il mio angelo custode: mi ha tirato via da tutto il casino e mi ha salvato. Gli devo la vita". Alessandro Calista, l’agente aggredito a martellate durante la manifestazione di sabato scorso a Torino, usa queste parole per descrivere il compagno del reparto mobile di Padova, Lorenzo Virgulti, ascolano di 28 anni (uno in meno del collega abruzzese). Lorenzo è infatti il poliziotto che ha fatto scudo col suo corpo a quello di Calista mentre il branco di manifestanti incappucciati infierivano su di lui, trascinandolo via dalle loro grinfie. Ieri, per la prima volta, hanno parlato di quei concitati momenti davanti ad una telecamera. "Mi sento bene, un po’ amareggiato, ma tutto sommato mi sento bene", ha esordito Calista, accennando un sorriso. Ripercorre quella giornata, quella "escalation di violenza da parte dei manifestanti nei confronti degli operatori di polizia" in una manifestazione che "doveva essere pacifica" e che invece "è diventata tutta un’altra cosa". Ecco le parole dei due agenti.
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