Baya insulta Il Tempo e Giulia Sorrentino: “Ridicoli, narrazione tossica”. Così ci vuole mettere il bavaglio
L’attivista Brahim Baya si scaglia di nuovo contro Il Tempo e contro la giornalista Giulia Sorrentino definendo il giornale “ideologia allo stato puro. Un giornalaccio che 'lascia il tempo che trova, dove l’intera narrazione sulla vicenda è affidata a una sola firma: Giulia Sorrentino che da mesi costruisce i suoi articoli spulciando profili sociali e pescando frammenti decontestualizzati'”. Secondo lui “il risultato è sempre lo stesso: un miscuglio di ideologia, sensazionalismo e invenzioni, dove ogni occasione è buona per demonizzare la solidarietà verso la Palestina e alimentare la farsa della 'sinistra islamizzante'”.
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E ancora: “Un prodotto prevedibile, ma che vale comunque la pena leggere per capire fin dove può arrivare il ridicolo e oggi come sempre rigurgita odio e fantasia”, aggiungendo che si tratta di “una narrazione tossica, come è sua abitudine”. Peccato che il giornale si sia sempre basato su prove concrete e che i virgolettati dell’Imam di Torino che Baya sta difendendo, ovvero Mohamed Shahin, siano fedeli a quanto detto da lui in piazza, quando giustificava l’attacco del 7 ottobre. Shahin è ritenuto un uomo della Fratellanza Musulmana dalle autorità, non certo da noi.
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