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Meteo, "caldo fuori stagione". Pasqua, le previsioni di Giuliacci

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Da qualche giorno la pioggia battente è l'elemento che più persiste nelle previsioni diffuse dagli esperti. E in effetti le giornate soleggiate e il clima mite sono solamente un lontano ricordo. Con l'inizio del mese di marzo, una domanda imperversa più di altre sul web: che tempo ci aspetta a Pasqua? Il meteorologo Andrea Tura ha intervistato il colonnello Mario Giuliacci e l'ha interrogato sui possibili scenari. Il conosciuto fisico dell'atmosfera è stato onesto e ha premesso dicendo che "le fonti di incertezza sono molte" e che le proiezioni "hanno inevitabilmente un’affidabilità non elevata". Motivo, questo, che non impedisce però la possibilità di tracciare una prospettiva. 

 

 

"Il mese di marzo sarà nel complesso piuttosto piovoso, soprattutto al Nord: presenza di piogge che sembra voler caratterizzare anche l’ultima parte del mese e quindi, forse, anche il periodo di Pasqua. A mio avviso, come capitato spesso negli ultimi anni, le feste pasquali si divideranno tra momenti soleggiati e fasi più nuvolose e a tratti piovose": queste le prime dichiarazioni concesse da Giuliacci e riportate sul sito meteogiuliacci.it. Stando alle proiezioni dei computer, tuttavia, sembra poco probabile che il freddo torni ad affacciarsi: "Il periodo pasquale, a dispetto dell’eventuale presenza di un po’ di maltempo, promette temperature tipicamente primaverili e forse anche qualche assaggio di caldo fuori stagione". 

 

 

Negli ultimi tempi ha nevicato poco. La copertura ha un impatto sulle temperature? In altre parole, avrà delle conseguenze sulle condizioni meteorologiche del mese corrente e di quelli venturi? Dopo aver riconosciuto gli effetti della neve sul clima, Giuliacci ha spiegato che "le masse di aria gelida si formano quando interi blocchi di atmosfera rimangono posizionati per lungo tempo al di sopra di una superficie molto fredda, come appunto un terreno innevato". Questo vuol dire che, "più vicino si generano le masse di aria gelida, più è facile che ci raggiungano". Ma il colonnello ha anche chiarito che, nell'attuale situazione, "è molto difficile che si formino masse gelide sul nostro continente". 

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