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omicidio cecchettin

Filippo Turetta, la mossa per evitare l'ergastolo: "Preordinazione"

Una carta difensiva che potrebbe permettere a Filippo Turetta, lo studente reo confesso dell'omicidio della ex fidanzata Giulia Cecchettin, di evitare l'ergastolo. È racchiusa in un concetto giuridico, quello di preordinazione e non di premeditazione. La difesa del giovane, riporta il Gazzettino, proverà a giocare questa carta invocando l’articolo 577, comma 1, n. 3, del codice penale che prevede il fine pena mai solo nell'ipotesi in cui l'omicidio volontario sia commesso con premeditazione ma non se c'è solo "preordinazione", distinzione evidenziata da una sentenza della Cassazione.

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Ma cos'è la preordinazione di un delitto e qual è la differenza con la premeditazione? La prima è "la preparazione dei mezzi minimi necessari all'esecuzione" nella "fase immediatamente precedente alla realizzazione" e senza la "completa e rafforzata volontà dell’autore del crimine nel proposito che si è prefissato", spiega l'articolo. Gli elementi che vanno verso una pianificazione del femminicidio sono diversi: l'acquisto del nastro adesivo, l'aver portato con sé il coltello, i passaggi in auto nella zona dove poi è avvenuta l'aggressione. La difesa di Turetta cercherà di dimostrare che sono segni di una preordinazione e non della premeditazione del delitto, più organizzata. Un confine molto labile e suscettibile a interpretazioni su cui si giocherà parte del processo.

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Intanto nuovi elementi potranno arrivare dall'esame dell’auto di Turetta che arriverà stasera nella sede dei carabinieri del Ris di Parma per essere analizzata. Sulla Fiat Grande Punto nera che lo studente ha utilizzato per trasportare il cadavere sul lago di Barcis prima di iniziare la sua fuga, terminata con l’arresto in Germania, verranno effettuate delle analisi che "saranno utili a capire la dinamica dell’omicidio", ha commentato Luciano Garofano, ex generale dei Carabinieri ed ex comandante dei Ris. Sarà possibile capire "se Giulia è stata ferita dentro o fuori dall’auto e dove il suo cadavere è stato trasportato, così come se può essere stata colpita all’interno dell’autovettura", ha continuano Garofano con LaPresse. Circostanze che potranno avere un peso anche nella valutazione di altre aggravanti come quella della crudeltà.

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