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Paola Cortellesi, gioco sporco a sinistra: a bocciare il film fu Franceschini

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"'Scarso valore', così il governo negò i fondi al film di Paola Cortellesi". Il titolo di prima pagina di Repubblica non lascia spazio a dubbi o interpretazioni e il sottotesto politico è evidente: la difesa delle donne da parte della maggioranza è solo di facciata. Leggendo l'articolo ci si accorge che quel "negò" è coniugato al passato remoto perché non si riferisce al governo di Giorgia Meloni, ma quello in carica nel 2022, quando a Palazzo Chigi c'era Mario Draghi e al Ministero della cultura Dario Franceschini, del Pd. 

 

"La decisione della Commissione che ha bocciato il film di Paola Cortellesi porta la data del 12 ottobre 2022. Il Ministro della Cultura allora in carica, che ha nominato la Commissione, non era Gennaro Sangiuliano che ha giurato il 22 ottobre 2022",  precisa l'Ufficio Stampa del Ministero della Cultura che aggiunge: "Le date non mentono. La bocciatura di questo film di grande successo, diventato il simbolo della lotta delle donne contro la violenza di genere, non è imputabile a un organismo nominato dal Ministro Sangiuliano né è avvenuto in data in cui lui era in carica. Spiace, infine, che questa polemica sia inserita nel discorso più generale legato a questo importante tema. Il Ministero della Cultura è in prima fila, con le sue nuove attività presentate qualche giorno fa insieme ai Ministri Giuseppe Valditara ed Eugenia Roccella, per promuovere una cultura del rispetto e dell'educazione". "Il film di Paola Cortellesi è molto bello, consiglio di vederlo. Se fosse dipeso da me, sarebbe stato in cima alla lista delle opere finanziate. Questo conferma il lavoro con cui stiamo riformando l'intero sistema. Per fortuna che, a breve, nel pieno rispetto della normativa, ci sarà una nuova commissione", dichiara il Ministro Sangiuliano. 

 

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