Ong all'attacco delle leggi italiane sui migranti. Questa volta si tratta di Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Emergency, Medici Senza Frontiere (MSF), Oxfam Italia e SOS Humanity, che hanno presentato alla Commissione Ue un reclamo contro la nuova legge di cui l'Italia si è dotata per la gestione dei flussi migratori sostenendo che si tratti, in sostanza, di una limitazione alle attività di soccorso in mare. Per questo la richiesta delle cinque Ong alla Commissione è di esaminare il testo valutandone la compatibilità con il diritto comunitario.
Ocean Viking in fermo a Civitavecchia. L'Ong non ci sta e attacca l'ItaliaMa proprio mentre le Ong annunciavano il loro reclamo il vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas, in visita a Roma, ha espresso apprezzamento per l'operato dell'Italia e del premier Giorgia Meloni in materia di immigrazione. «Felice di incontrare la premier Giorgia Meloni a Roma oggi - ha scritto Schinas su Twitter - L’Italia sta svolgendo un ruolo chiave nel contribuire a garantire un accordo dell’Ue su migrazione e asilo, qualcosa che gli europei che andranno alle urne il prossimo anno devono vedere. L’Italia è davvero una forza per la stabilità in Europa e nel Mediterraneo».
Migranti, raffica di sbarchi a Lampedusa: 1.200 arrivi in poche oreTornando al reclamo presentato dalle cinque Ong, tra gli aspetti contestati della nuova legge italiana sui flussi c'è il fatto che ai soccorritori venga imposto di dirigersi al porto assegnato senza indugio per far scendere i migranti. Non sarà più consentito, quindi, fermarsi ad assistere eventuali altre imbarcazioni in difficoltà.
