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Kata scomparsa, la Procura di Firenze ascolta Maiorano: ecco dov'è stata portata

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Christian Campigli
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Quali segreti conosce l'ex dipendente comunale Alessandro Maiorano sulla scomparsa della piccola Kata? Ha davvero informazioni precise o cerca solo le luci della ribalta? È questa la domanda che si sono posti alla procura di Firenze, dopo che l'uomo finito a processo per diffamazione aggravata (e assolto perché "il fatto non costituisce reato") nei confronti di Matteo Renzi, aveva pubblicamente affermato di conoscere alcuni dettagli relativi all'ex Hotel Astor, la struttura occupata abusivamente nella quale Kata viveva con la sua famiglia. Maiorano, in un video, parla espressamente di "una importante traccia" in suo possesso che potrebbe rivelare dove si trova Kata. E ha chiesto di essere sentito dai pm. "Maiorano avrebbe avuto un importante contatto - si legge in una nota diffusa dal suo legale, l'avvocato Carlo Taormina - che gli avrebbe fatto conoscere le ragioni per le quali la bambina è stata sequestrata e il luogo in cui si trova. In questo contesto, con un marchingegno, è stato possibile ottenere la localizzazione della quale Maiorano è in possesso".

 

 

 

Riservo massimo sull'incontro da parte della Procura che, a distanza di 21 giorni, sente la pressione mediatica salire. Ancora non vi è infatti un solo indagato. E si continua a battere sempre e solo sulla pista di una vendetta all'interno dell'Astor. Per motivi ritorsivi relativi al racket delle camere occupate o, forse, per il controllo dello spaccio di droga. L'appello al Tg1 del pm Luca Tescaroli ("chi sa qualcosa venga a riferire a noi nell'interesse della piccola") ha ricordato, ai meno giovani, un analogo messaggio video, lanciato nel 1992 da Ruggero Perugini, il poliziotto che, prima di Michele Giuttari, indagò sul caso del Mostro di Firenze. Intanto la comunità peruviana del capoluogo toscano è nuovamente scesa in piazza. Per chiedere la liberazione di Kata. In prima fila la madre che, tra le lacrime, ha rivolto un appello ai malviventi. "È dolcissima, non fatele male".

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