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cosa pensano gli italiani

Guerra Ucraina, sondaggio a sorpresa: armi e sostegno a Kiev, cosa cambia

Mai con Vladimir Putin, ma sono in calo le "simpatie" degli italiani nei confronti di Volodymyr Zelensky mentre sono sempre di più i connazionali contrari all'invio di armi a Kiev. A un anno esatto dall'inizio della guerra in Ucraina un nuovo sondaggio di Ipsos fornisce la fotografia dell'opinione pubblica italiana sul conflitto che infiamma l'Europa. 

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Nelle interviste effettuate tra il 21 e 23 febbraio emerge che il 45 per cento degli italiani è contrario all'invio di armi all'Ucraina, il tre per cento in più rispetto a dicembre (un anno fa era 47 contro 33). Nel sondaggio pubblicato dal Corriere della sera emerge che è favorevole il 34 per cento. Nel dettaglio, gli elettori di FdI e Lega sono in maggioranza contrari, i favorevoli prevalgono tra i sostenitori di Forza Italia. A favore la maggioranza dei sostenitori del Pd mentre nel Movimento 5 Stelle prevale il no alle armi a Kiev.

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"Gli italiani confermano di essere preoccupati (tra molto e abbastanza sono il 79%) per il perdurare del conflitto. Lo sono soprattutto per le sue ricadute economiche (il 49%) più che per le conseguenze umanitarie (14%)", spiega Nando Pagnoncelli direttore di Ipsos. Si teme inoltre che il conflitto diventi una guerra mondiale mentre il 30 per cento degli italiani ritiene che la guerra durerà ancora per "diversi anni", un altro 30 pensa ad almeno un anno. 

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Ma con chi stanno gli italiani? Il 47 per cento parteggia per l'Ucraina contro il 7 per la Russia, ma i consensi in favore di Kiev (47 per cento) sono scesi di dieci punti in un anno. Non solo. Chi non si schiera è passato dal 38 al 46 per cento. Uno su due.  E in questo anno è scesa la percentuale degli italiani favorevoli alle sanzioni alla Russia, passata dal 55 al 46 per cento. 

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