Stretta di Natale, Draghi prende tempo: "Aspettiamo altri dati su Omicron"
Il governo dovrebbe approvare giovedì nuove misure per fronteggiare l'emergenza Covid. Ma adesso il premier Mario Draghi sembra prendere tempo: "Sulle nuove misure ancora nulla di deciso, attendiamo i dati Omicron". La variante sudafricana del virus è ancora molto poco presente in Italia, per cui è probabile che quella prima di Natale non sia una vera e propria stretta. Anche se ci sono altri Paesi europei, come l'Inghilterra, dove Omicron ha preso più piede.
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Anche dai virologi arriva l'appello a non prendere decisioni affrettate. "In giro c’è un virus molto più dannoso di Omicron, quello del panico che ha assalito molti colleghi, giornalisti e i non addetti ai lavoro - dice Matteo Bassetti direttore della clinica di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova - Il terrorismo e il catastrofismo sono un pericolo, come il panico, perché possono portare a prendere decisioni sbagliate. Spero che Draghi mantenga, giovedì, la barra dritta. I dati sulla letalità della variante Omicron che arrivano dal Sud Africa - sottolinea - ci dicono che la percentuale di decessi sui totale dei casi è arrivata al 4% per scendere e per fermarsi allo 0,25%. Un dato molto vicino a quello dell’influenza. Certo, non abbiamo ancora certezze assolute, ma questi dati ci dicono che Omicron potrebbe dare un malattia meno severa rispetto a Delta".
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