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Nuova variante, l'ex ministro Fioramonti e la verità choc dal Sudafrica: il mondo volta le spalle a chi fa tracciamento

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L’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti è bloccato in Sudafrica dove si trova per partecipare a un evento del Forum Ambrosetti. E lo stop imposto dall’Italia (e non solo) ai voli che partono da quel Paese per colpa della nuova variante Covid è motivo di panico anche per un’altra cinquantina di nostri connazionali che non sanno quando possono rientrare in Italia.

 

«Hanno chiuso tutti i voli aerei dal Sudafrica, sarei dovuto tornare la prossima settimana dopo la fine di una serie di incontri. Ora vediamo come andrà», ha detto  Fioramonti, venerdì 26 novembre collegato telefonicamente con il programma di Rai Radio1 «Un Giorno da Pecora».

 

È una decisione giusta quella dell’Italia (e dell’Europa) che hanno scelto di bloccare i voli provenienti dal paese i cui si trova? «Dico solo una cosa - la risposta dell’ex ministro -, i paesi che tracciano e sequenziano sono pochi, punire quei paesi che fanno attività scientifica rischia di diventare un disincentivo a condividere le informazioni. Qui sono molti risentiti dal fatto che non appena comunicata questa variante il mondo sembra aver loro voltato le spalle».

 

Com’è la situazione ora in Sudafrica? «Fino a ieri (giovedì, ned) come contagi erano molto sotto l’Europa, vedremo cosa succederà - ha detto ancora Fioramonti - per ora il Paese è in una condizione normale, con le mascherine che ad esempio si mettono al chiuso». Lei è tranquillo perché ha vissuto a lungo in Sudafrica: ci sono altri italiani bloccati lì con lei che invece sono preoccupati? «Ci sono almeno una cinquantina di italiani che sono nel panico qui al Forum Ambrosetti, dovevano ritornare già domani (oggi, ndr)».

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