Con un occhio all’Austria il governo italiano riflette sulle prossime mosse contro il Covid. Andrea Costa, sottosegretario con delega alla Salute, non nasconde nell’intervista a Radio Anch’io sulle frequenze di Rai Radio1 che è possibile un allargamento della misura del vaccino obbligatorio: “Noi siamo stati i primi a introdurre l’obbligo vaccinale per i sanitari. Bisogna riflettere se farlo con altre categorie, quella che sono a contatto con il pubblico, tipo le forze dell’ordine o chi lavora nella grande distribuzione. Saranno valutazione che dovremmo fare attenzionando i dati, ma dobbiamo guardare al futuro con fiducia e dobbiamo continuare a rispettare le regole. Obiettivo del governo è - sottolinea Costa - limitare il più possibile la Dad, detto questo abbiamo rivisto le regole favorendo la scuola in presenza. I dati per ora ci permettono di andare avanti per questa strada”.
Covid, l'Austria passa alle maniere forti: imposto l'obbligo vaccinale dal 2022“Con le regioni - evidenzia il sottosegretario - c’è sempre stata la massima collaborazione e condivisione. Dobbiamo monitorare con attenzione i dati, settimana per settimana. A oggi i dati sono ancora buoni. Il Friuli Venezia Giulia ha dati da attenzionare. Il passaggio in zona arancione è quella che richiede restrizioni severe. Questa è una riflessione che va fatta ma credo che oggi sia prematura”. Questa mattina in un’intervista a Il Tempo Pierpaolo Sileri ha escluso che si pensi ad un lockdown per i no-vax.
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