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Covid e contagi, serve il Super Green Pass. Le parole di Bassetti a Tagadà

Giada Oricchio
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Dal green pass obbligatorio al Super Green Pass. Matteo Bassetti, professore di immunologia all’ospedale San Martino di Genova, in collegamento con “Tagadà”, il programma del pomeriggio di LA7, ha parlato della necessità di un certificato verde rafforzato: “Sono lieto che la parte teutonica dell’Europa per una volta stia seguendo la parte mediterranea dell’Europa. Anche al Nord, per andare in palestra, al cinema, al teatro, movida, stadi e fare attività sportiva ci vuole o la vaccinazione o la guarigione dalla malattia. Per tutte le altre attività, compreso il lavoro, il prendere un aereo, ci vuole il green pass”.

Secondo Bassetti, il “super green pass” spingerebbe moltissimo la vaccinazione e il Governo non deve perdere tempo: “Sarebbe il modo di recuperare quel 5% che ci manca per arrivare al 90% in Italia che con le terze dosi fatte, prima per fragili e over 60, ci metterebbe in un’immunità di sicurezza. ci consentirebbe di affrontare un inverno in maniera diversa. Noi però parliamo, gli altri invece lo introducono, basta guardare l’Austria. Noi cosa aspettiamo? Di avere gli ospedali pieni?”.

L'idea del Super Green pass per vaccinati e guariti infatti è già in vigore in Austria e prevede la frequentazione di bar, hotel e ristoranti solo per i vaccinati e un lockdown mascherato per i no vax. A lanciare per primo l’idea di istituirlo anche in Italia è stato ieri il governatore altoatesino Arno Kompatscher. Al rilancio ci ha pensato oggi in tv il prof. Bassetti.

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