Paure e libertà: dopo il Covid ci mancava la "malattia x"
Qui non si finisce più con l’incubo delle malattie. Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, ha messo tutti sull’avviso: «Dobbiamo essere pronti a una nuova epidemia da "malattia x". Il Coronavirus ci ha insegnato che ci aspettavamo un'influenza ed è arrivata una pandemia. Abbiamo altri virus, per esempio quelli trasmessi dalle zanzare, che a causa dei cambiamenti climatici potrebbero assumere dimensione internazionale. Quelli che ci preoccupano di più, tuttavia, sono quelli respiratori». Chiediamo un time out. A medici, virologi, infettivologi: dateci tregua e prendetevi un semestre muto in cui state zitti. Ci risentiamo in primavera.
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