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Caldo in arrivo, week-end di fuoco. L'allarme del Ministero: "Rischi per chi ha avuto il Covid"

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Arriva il week-end più infernale di giugno. L'ondata di caldo e afa sull'Italia, dove sarà un fine settimana decisamente rovente con temperature che potranno superare la soglia dei 35 gradi toccando picchi intorno ai 40°c in Sardegna, fa scattare l'allerta in diverse città. Sabato 19 e domenica 20 bollino arancione per Bologna, Bolzano, Firenze, Perugia e Torino. Rosso a Brescia. Domenica 20 si aggiungono in arancione Ancona, Campobasso, Palermo, Rieti, Roma e Verona.

Nel fine settimana la rimonta nord africana sarà più incisiva e darà il via alla prima intensa ondata di calore di questa estate: il tempo tornerà stabile ovunque - affermano i meteorologi di iconameteo.it -, ad eccezione delle aree alpine e le vicine pianure dove persisterà la tendenza a locali temporali di calore. Le temperature aumenteranno notevolmente, con valori che potranno diffusamente raggiungere e localmente superare la soglia dei 35 gradi, mentre sulla Sardegna si potranno persino toccare picchi intorno ai 40 gradi. All’inizio della settimana si conferma un’attenuazione della fiammata africana al Nord, sulla Sardegna e su parte del Centro, mentre al Sud e sulla Sicilia il clima potrebbe restare rovente anche nei giorni successivi.

E in questa domenica da bollino arancione in dieci città rischia di più chi ha già avuto il Covid. "Come per il 2020 - si legge nel sito del ministero relativo alle ondate di calore - la pianificazione delle attività di prevenzione per contrastare gli effetti del caldo è particolarmente rilevante in relazione all'epidemia Covid-19 e alla sua evoluzione. È importante, in questo contesto, intensificare la sorveglianza socio-sanitaria, soprattutto nei riguardi dei sottogruppi a maggior rischio, per prevenire eventuali peggioramenti delle condizioni di salute". "Alcuni recenti casi - si legge - suggeriscono, infatti, una minore tolleranza al caldo delle persone che hanno sviluppato una sindrome post Covid (long-term COVID-19), caratterizzata, anche a distanza di mesi dall'infezione, da sintomi quali difficoltà di respiro e tosse, o altri disturbi come palpitazioni, debolezza, febbre, disturbi del sonno, vertigini, delirium (nelle persone anziane), difficoltà di concentrazione, disturbi gastrointestinali, ansia e depressione".

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