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istruzioni per l'uso

Covid e vaccino, il piano strategico del governo in tredici pagine: le prime dosi a medici e anziani

Prima dell’arrivo dell’agognato vaccino anti-Covid serve una “strategia vaccinale” con tanto di istruzioni per l’uso. E’ quella che hanno cominciato a stilare il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità in un “Piano Strategico” di 13 pagine. Si tratta di un “piano nazionale per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2, con l'intento di definire le strategie vaccinali, i possibili modelli organizzativi, compresa la formazione del personale, la logistica, le caratteristiche del sistema informativo di supporto a tutte le attività connesse con la vaccinazione, gli aspetti relativi alla comunicazione, alla vaccinovigilanza e sorveglianza, e ai modelli di impatto e di analisi economica”.

Anche l'attuazione del piano “è affidata al Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19”, Domenico Arcuri. Al quale è demandata la missione di approvvigionare 194 milioni di dosi nel 2021, di cui circa 9 milioni e mezzo nel prossimo mese. Con consegne progressive di trimestre in trimestre: 28 milioni nel primo, 57 nel secondo, 74 nel terzo e i restanti 35 nell’ultimo.

Nell’attesa sono state intanto identificate le seguenti categorie da vaccinare in via prioritaria nelle fasi iniziali: Operatori sanitari e sociosanitari (un milione e 404 mila persone), Residenti e personale dei presidi residenziali per anziani (570 mila) e persone di età avanzata (4 milioni e 442 mila over-80, a seguire i 13 milioni e 432 mila over-60).

Ma ci sono anche i 7 milioni e 403mila pazienti con almeno una comorbidità cronica. Cifre che, sommate, fanno circa mezza popolazione italiana: oltre 27 milioni di persone. “Nella fase iniziale della campagna vaccinale si prevede una gestione centralizzata della vaccinazione con l’identificazione di siti ospedalieri o peri-ospedalieri e l’impiego di unità mobili destinate alla vaccinazione delle persone impossibilitate a raggiungere i punti di vaccinazione. Il personale delle unità vaccinali sarà costituito da un numero flessibile di medici, infermieri, assistenti sanitari, OSS e personale amministrativo di supporto. Si stima, al momento, un fabbisogno massimo di circa ventimila persone”, quantifica il piano strategico.

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