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Vino & Cocktail: l'incontro di due mondi

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Luigi Frasca
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È una storia affascinante quella tra vino e cocktail: due universi distinti che da sempre si rispettano, legati però a momenti diversi. Da una parte l’eleganza dell’intrattenimento con un cocktail colorato in mano, dall’altra il calice di vino che accompagna ogni pasto con la ritualità tipica della tradizione italiana.

Per anni sono rimasti su binari paralleli, ma oggi questi mondi si intrecciano. Sempre più spesso il vino è diventato protagonista in mixology, dando vita a cocktail raffinati e innovativi. Parallelamente, il cocktail si è avvicinato alla tavola, sostituendo – in occasioni speciali – il classico vino durante pranzi o cene.

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Ma l’intreccio non significa fusione: vino e cocktail conservano la propria identità, interagendo e arricchendosi a vicenda. Il vino, da sempre associato al relax e all’abbinamento gastronomico, ora entra nei drink. Il cocktail, invece, conquista spazio a tavola grazie a chi ha saputo costruirne un ruolo con criterio e visione.

Nascono così incontri affascinanti: bartender e sommelier collaborano per creare percorsi sensoriali unici. Il primo con la padronanza delle tecniche e degli spirits, il secondo con la profonda conoscenza del cibo e dei suoi abbinamenti. Insieme danno vita a nuove esperienze di gusto.

 

Oggi possiamo sorseggiare un Vino Tonic con un antipasto leggero, un Rosè Lemonade con un piatto di pesce, uno Spritz al vino bianco con formaggi freschi o un Mimosa al vino per accompagnare una tagliata di frutta. Abbinamenti sorprendenti, per rendere speciali momenti che vogliamo ricordare.

Auguro al mondo della mixology di arricchirsi del racconto e della ricerca che il vino porta con sé. E al mondo del vino di accogliere con entusiasmo quel tocco di creatività e modernità che solo il cocktail sa offrire. Perché l’incontro tra questi due mondi può generare qualcosa di davvero unico.

 

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