Milano: processo 'bosco della droga a Lainate', capo condannato a 18 anni
Milano, 26 apr. (Adnkronos) - Il gup di Milano Guido Salvini ha emesso 12 verdetti - quattro condanne con rito abbreviato e otto al termine di patteggiamenti - nei confronti del gruppo di spacciatori che aveva preso il controllo nel cosiddetto 'bosco della droga di Lainate'. Il presunto capo Mohamed Benabla, 37 anni, ha avuto la pena più alta: 18 anni. Gli altri imputati, l'ordinanza di custodia cautelare aveva riguardato in tutto 27 persone, hanno scelto invece il rito ordinario. Dalle indagini dei carabinieri, iniziate tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017, era stato ricostruita l'associazione a delinquere capace di monopolizzare il mercato dello spaccio.
Il gruppo aveva un tariffario ben preciso: 60 euro in cambio di un grammo di cocaina, 20 euro per un grammo di eroina, 50 euro per un ovulo di hashish da dieci grammi e 3 euro per un grammo di hashish. Un'attività che il capo del gruppo pubblicizzava con "l'invio massiccio di messaggi 'pubblicitari' via Whatsapp" ai clienti.
Una modalità di promozione sostenuta: "Benabla è stato in grado di inviare più volte via WhatsApp 1400 messaggi 'pubblicitari' ad altrettanti clienti per invitarli a rifornirsi da lui e dal suo gruppo indicando anche l'esatto punto della zona boschiva in cui recarsi". Soprattutto ha intensificato l'attività 'promozionale' quando la concorrenza è diventata più forte. Una "notevole" capacità di spaccio ben ricompensata: a chi era disposto a lavorare per lui gli proponeva anche uno 'stipendio' mensile che poteva variare "tra i 1500 e i 2500 e anche i 3000 euro al mese". Oggi per una parte del gruppo sono arrivate le prime condanne.
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