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Mafia: Salvatore Borsellino, 'Avola è un inquinatore di pozzi, strategia dei falsi pentiti'

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Palermo, 29 apr. (Adnkronos) - "Avola è un inquinatore di pozzi e mi meraviglia che un giornalista come Santoro, con il suo libro, si sia prestato a dare fiato a un personaggio del genere". Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo ucciso nella strage di via d'Amelio del 1992, come sempre non usa mezzi termini per commentare, con l'Adnkronos, le dichiarazioni dell'ex boss catanese andate in onda ieri nello speciale sulla mafia de La 7 di Enrico Mentana. Maurizio Avola, che nel 1994 aveva cominciato a collaborare con la giustizia, ha affermato di aver partecipato alla strage in cui perse la vita il giudice Borsellino e la sua scorta. 

"Già in passato, con le sue dichiarazioni, Avola ha delineato la strategia dei falsi pentiti di mafia: mischiare verità e bugie per minare la credibilità dei veri pentiti - aggiunge il fratello del giudice - Le sue rivelazioni, se così le possiamo chiamare, mirano a mettere in dubbio alcune verità emerse dal Borsellino quater e tendono a ridare 'verginità' a quello Stato deviato che ha partecipato alla strage di via d'Amelio, a ridare credibilità ai Ros". L'obiettivo? "Rendere servizio ai 'servizi' nel nostro Paese paga" afferma Borsellino che ieri ha scelto di non vedere lo speciale su La 7. 

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